Guardtime: grazie al COVID-19, le CBDC sono avanti di 5 anni

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Lo afferma l’azienda blockchain Guardtime. Secondo una loro analisi, la pandemia da coronavirus ha accelerato i programmi di valute governative di almeno 5 anni. Ed ormai è imminente il lancio della prima CBDC da parte di una banca centrale.

Abbiamo parlato di CBDC in questo articolo.

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Per Guardtime, la diffusione del COVID-19 ed il derivato panico generale hanno dato una mano alle CBDC. Questa è l’opinione della società europea. Riportata in una ricerca in cui evidenzia il nesso tra la pandemia da coronavirus e l’avvio dei principali programmi di Central Bank Digital Currency. Ebbene, secondo la loro analisi, l’accelerazione impressa sui programmi in questione è per qualcosa come cinque anni.

In dettaglio, secondo l’analisi, i fattori determinanti sono stati la crescita di molte aziende tecnologiche. Il miglioramento nell’uso delle piattaforme web e delle telecomunicazioni. Ma anche il processo globale di digitalizzazione . Per Guardtime tutto ciò, in pieno periodo COVID-19, avrebbe accelerato i progetti di CBDC. Al punto che, si prevede, il lancio della prima valuta governativa da parte di una grande economia avverrà entro i prossimi tre anni.

C’è da crederci.

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D’altronde, lo dice un’azienda che collabora con diverse banche centrali in tutto il mondo. E le supporta nello studio e nello sviluppo proprio delle CBDC. Luukas Ilves è Head of Strategy di Guardtime. Costui ha dichiarato quanto segue.

C’è un crescente senso di “corsa alla Luna” per quanto riguarda le banche centrali che lanciano le proprie valute digitali. In quanto questa tecnologia potrebbe radicalmente migliorare la posizione della loro Nazione e della loro valuta sulla scena economica globale.

Non solo il coronavirus ha accelerato la digitalizzazione della società. Ma ha anche trasformato ulteriormente il modo in cui utilizziamo il denaro.

Per Ilves, ha giocato un ruolo determinante il distanziamento sociale imposto in molti Paesi. Ed il connesso obbligo a rimanere in casa. Tutto ciò ha comportato un aumento del numero di transazioni online. Fatto che rende le CBDC una soluzione decisamente più pratica per i pagamenti.

Lo sviluppo delle CBDC è stato accelerato di cinque anni. Non c’è inoltre alcun dubbio che una delle principali banche centrali lancerà presto una valuta digitale. Avverrà entro i prossimi tre anni.”

Tra i Paesi pronti a lanciare nel breve periodo una CBDC c’è sicuramente la Cina.

Il Paese asiatico, infatti, ad oggi risulta aver già condotto svariati test su scenario reale per il suo yuan digitale. Analogamente, ma in leggero ritardo, si svolgono le attività negli USA. Dove il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, ha fatto sapere che è quasi pronto un documento governativo che esamina la potenziale implementazione di un dollaro in forma digitale. Ancora, sappiamo che la Bank of Japan ha avviato dei test preliminari per lo yen digitale. Con primi risultati attesi a marzo 2022.

Globalmente, dice uno studio di aprile scorso curato da PwC, oltre 60 banche centrali stanno valutando se e come implementare una propria CBDC. Al riguardo, Guardtime fa il punto della situazione.

L’introduzione delle Central Bank Digital Currency potrebbe stravolgere l’ordine economico globale.

Questa tecnologia potrebbe portare una moltitudine di vantaggi. Come un commercio più efficiente. Un più semplice accesso alla finanza per milioni di persone. Nonché un minor tasso di criminalità. Ma ci sono importanti barriere tecnologiche da superare. Per quanto riguarda la scalabilità e la sicurezza.

Restano insomma alcune importati domande. Intanto: può una CBDC offrire un grado di sicurezza finanziaria pari o maggiore del denaro fisico? E poi, può tale tecnologia consentire l’implementazione di funzionalità più avanzate rispetto ai servizi già offerti dalle banche commerciali?

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FONTE: https://it.cointelegraph.com/

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