Mercoledì, 26 Settembre 2018 15:42

Google riapre le porte alla pubblicità di criptomonete

Ricorderete che a suo tempo Google annunciò il bando di ogni annuncio di Bitcoin (ICO in particolare) dal proprio motore di ricerca, in quanto i relativi prodotti erano tendenzialmente rischiosi per i clienti finali. Ebbene, pare ci abbia ripensato.

Torniamo a parlare, dopo questo articolo, di criptovalute.

Questa la notizia: con il prossimo ottobre, il colosso statunitense di ricerche online (e non solo) aggiornerà le proprie norme pubblicitarie, in modo da (ri)consentire ad alcune compagnie operanti nel settore delle criptovalute di promuovere i propri prodotti.

In dettaglio, l'annuncio ufficiale informa che Google consentirà sulla sua piattaforma Google Adwords le pubblicità degli exchange regolamentati con sede in Stati Uniti e Giappone: "Gli inserzionisti dovranno ottenere la certificazione da Google per il Paese specifico in cui vengono pubblicati gli annunci. Gli inserzionisti potranno richiedere la certificazione non appena le norme aggiornate entreranno in vigore a ottobre".

Un po' di storia: a marzo scorso, l'azienda USA aveva deciso di vietare dal proprio strumento pubblicitario Google AdWords ogni tipo di annuncio in qualche maniera legato al settore delle criptovalute. Più precisamente, Scott Spencer, direttore di Sustainable Ads di Google, aveva dichiarato: "Non abbiamo una sfera di cristallo che ci riveli come si comporteranno in futuro le criptovalute, ma abbiamo notato abbastanza utenti e potenziali consumatori danneggiati da attività in quest'area, e vogliamo approcciarci al problema con estrema cautela". Come dire: sappiamo che sono oggetti rischiosi, nel dubbio evitiamo di contribuire alla loro diffusione con la nostra pubblicità.

Infatti, per giustificare tale veto Google dichiarò di voler proteggere i propri clienti da offerte fraudolente, tra cui, in particolare, le cosiddette ICO (Initial Coin Offering), ma anche le piattaforme di mercato (exchange di criptovalute), e così per wallet di criptovalute e consigli di trading in genere.

Ricordiamo anche che, già a giugno scorso, anche l'altro colosso del marketing online - Facebook - aveva aggiornato il proprio regolamento, tornando a consentire di pubblicizzare prodotti e criptovalute ma, beninteso, continuando a vietare la promozione di ICO.

Più lapidario è stato, sempre a giugno scorso, Jimmy Wales di Wikipedia. In un'intervista ad un notiiziario online aveva commentato i tentativi di regolamentare le industrie blockchain e di criptomonete, dichiarando al riguardo: "Se non puoi bandire la matematica, non puoi bandire le blockchain".

 

FONTE: https://it.cointelegraph.com

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