Mercoledì, 14 Febbraio 2018 12:00

Gobee.bike in Italia: esperimento fallito

Gobee.bike rinuncia al commercio con l'Italia: il progetto di bike sharing libero è reso impossibile dagli atti vandalici. Peccato per chi ci ha investito, ma soprattutto è una triste constatazione sul livello di civiltà di alcuni, parecchi italiani.

Ne ha dato comunicazione la stessa azienda di Hong Kong, direttamente agli utenti, con un avviso eloquente: "Il 60 percento della nostra flotta ha subito danneggiamenti, vandalismi o è stato oggetto di fenomeni di privatizzazione".

Guardiamo ad esempio Roma: bici vandalizzate, rubate, a volte parcheggiate in spazi privati o corti condominiali, trasformate nei fatti in proprietà privata: ecco il risultato dell'esperimento commerciale di Gobee.bike nella Capitale per il 'bike sharing' a flusso libero, solo per citare gli ultimi due mesi. Un completo fallimento a Roma, e lo stesso, con alti e bassi, nel resto d'Italia, tanto da portare l'azienda all'interruzione del servizio a partire da domani - ma le bici da settimane ormai sono introvabili.

L'azienda lascia il mercato europeo con non poca amarezza:

Il successo che questo servizio ha avuto non ha fatto altro che confermare la nostra visione di mobilità sostenibile e innovazione. Dopo un caloroso benvenuto, abbiamo da subito compreso che la nostra passione era condivisa dalla maggior parte di voi".

Abbiamo dovuto affrontare una serie di ostacoli, imparando dai nostri errori, dando ascolto ai vostri consigli e investendo il massimo per provare che il bike sharing è una soluzione di mobilità ecologica e sostenibile per le città. Purtroppo, tra tutte queste sfide, una in particolare ha rappresentato un problema che non potevamo superare: nelle ultime settimane i danni alla nostra flotta hanno raggiunto limiti che non possiamo più contenere con le nostre forze e con le nostre risorse. Con tristezza annunciamo ufficialmente alla nostra comunità di utenti la fine del servizio di Gobee.bike in Italia.

E' stata una decisione molto difficile, deludente e frustrante per tutto lo staff di Gobee.bike, che ha lavorato sin dall’inizio con passione per far sì che questo progetto fosse realizzabile. Durante i mesi di dicembre e gennaio, le nostre biciclette sono diventate il bersaglio di sistematici atti di vandalismo, trasformandosi così in oggetti da distruggere per puro divertimento. Mediamente, il 60 percento della nostra flotta ha subito danneggiamenti, vandalismi o è stato oggetto di fenomeni di privatizzazione. Per questi motivi non c’è stata nessun’altra opzione se non procedere al termine del servizio a livello nazionale. Una decisione sofferta dal punto di vista morale, umano e finanziario".

Nulla da aggiungere, si direbbe: per loro una perdita economica conseguente ad un esperimento commerciale fallito - evidentemente, nel loro 'business plan' non avevano ben valutato i rischi derivanti dagli atti vandalici molto 'di moda' in Italia. Per noi, l'ennesima dimostrazione che il livello di civiltà di certa, molta gente in Italia è davvero sottoterra.

 

FONTE: http://www.romatoday.it

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