Giappone: sapremo qualcosa sullo yen digitale a fine 2022

yen digitale

Il Paese asiatico progetta una valuta governativa digitale. Al momento sono in corso valutazioni sulle tematiche tecniche e gli impatti finanziari. Un’idea più chiara, dice un rappresentante del partito di maggioranza, sarà possibile nella seconda metà del prossimo anno.

Abbiamo parlato di yen digitale in questo articolo.

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Il Giappone torna a parlare di yen digitale. Il progetto nazionale per la propria valuta governativa. La posizione nipponica è la seguente. Si avrà maggior chiarezza sul progetto di yuan digitale soltanto nel 2022. Fine 2022, per la precisione.

Lo dice a chiare lettere un funzionario del partito di maggioranza. Si chiama Hideki Murai. Direttore del gruppo per le valute digitali del Partito Liberal Democratico. Ebbene, come riporta Reuters a questo link, il politico ritiene che Bank of Japan sta ancora lavorando a diversi aspetti del progetto CBDC. A cominciare dalle funzioni chiave dello yen digitale. Per arrivare alla definizione delle entità che agiranno da intermediari tra banca centrale e titolari di depositi.

Verso la fine dell’anno prossimo, avremo una visione più chiara di come apparirà la CBDC giapponese.

Per il funzionario, la banca centrale non ha intenzione di prendere una decisione immediata sulla potenziale emissione di uno yen digitale. Perlomeno, nessuna decisione trapelerà con l’avvio della seconda fase di test sulla CBDC. Fase prevista per l’anno prossimo.

Oltretutto, man mano che si diffondono dettagli sul design della CBDC giapponese, verosimilmente si scatenerà un acceso dibattito.

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Su come lo yen digitale influenzerà le istituzioni finanziarie, osserva Murai. Sappiamo, infatti, che il settore finanziario giapponese sta già attraversando importanti cambiamenti. Diversamente, sempre più società non bancarie stanno offrendo strumenti di regolamento online. Perciò, qualora lo yen digitale venisse progettato per rendere le banche commerciali una sorta di intermediari chiave, tale trend potrebbe essere invertito.

Se Bank of Japan dovesse emettere una CBDC, avrebbe un enorme impatto sulle istituzioni finanziarie e sul sistema di regolamento del Giappone. Una CBDC ha il potenziale per ridefinire completamente i cambiamenti in corso nel settore finanziario giapponese.

Tra l’altro, dice il funzionario nipponico, Bank of Japan deve assicurare la compatibilità dello yen digitale con altre CBDC globali. Soprattutto, per rispondere al progresso della Cina con il proprio yuan digitale.

Se lo yuan digitale diventa così conveniente da essere usato frequentemente dai turisti. O diventa un importante mezzo di regolamento commerciale. Ebbene, la relazione tra yen e yuan potrebbe cambiare. Erodendo lo status dello yen come valuta rifugio.

Ricordiamo che, a ottobre scorso, Bank of Japan annunciò l’intento di sviluppare la CBDC giapponese. Sottolineando però, nel contempo, che la banca centrale non aveva “piani per emettere CBDC“. Fatto sta che, ad aprile scorso, ha lanciato la prima fase del test pilota sulla CBDC. Finalizzato allo sviluppo di un ambiente sperimentale, per condurre prove su funzioni di base legate a pagamenti, emissione, distribuzione e riscatto.

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FONTE: https://www.reuters.com/

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