Giappone: criptomonete per pagare il treno

cryptocurrencies in Giappone

JR East, la principale compagnia ferroviaria in Giappone, accetta il pagamento con carta prepagata basata (anche) su criptomonete. E l’autorità regolatrice nipponica approva. Un altro colpo a segno per l’adozione di massa delle valute virtuali.

Abbiamo parlato di regolamentazione delle criptovalute all’estero in questo articolo.

East Japan Railway Company (JR East) è la più grande compagnia ferroviaria nipponica. Finalmente, accetta il pagamento anche in criptomonete. E parliamo di una clientela su scala nazionale.

Tutto ciò non ci stupisce. Conosciamo il Giappone come un Paese fortemente innovativo, non solo verso le criptomonete. Negli ultimi anni, l’adozione di soluzioni e tecnologie della blockchain nel Paese orientale sta avanzando ad un ritmo esponenziale. Grazie al favore dei regolatori governativi, che sviluppano ed approvano una normativa favorevole alla diffusione di applicazioni con monete virtuali. Assistiamo così al lancio di progetti di stablecoin, nuove piattaforme di trading di criptovalute e molto altro ancora.

In dettaglio, East Japan Railway Company (JR East) ha da tempo introdotto l’utilizzo di una carta prepagata per i propri clienti. Si chiama Suica e-money card. Che da ora i pendolari giapponesi ed i turisti potranno caricare non solo con moneta fiat. Anche con diverse criptovalute. E, a breve, anche con stablecoin.

Un primo attore a supporto dell’innovativo progetto della rete ferroviaria è Internet Initiative Japan (IIJ). Il quale, secondo la testata giapponese ANN News, mette a disposizione i propri servizi di cloud e internet per connettere le biglietterie ferroviarie e consentire i pagamenti in criptovaluta. L’altro attore è la piattaforma di scambi DeCurret. Consente il cambio da criptomoneta a moneta fiat, con cui poter pagare il prezzo del biglietto in modo trasparente all’utilizzatore.

Shinobu Noguchi è Managing Executive Officer di JR East. In un comunicato stampa al portale di news Coinpost, ha dichiarato che l’azienda di trasporti vuole implementare il più possibile forme di pagamento senza contanti. Comprese le criptomonete, che proprio in Giappone stanno diventando sempre più popolari.

Ad oggi, DeCurret gestisce per i pagamenti di JR East diverse monete virtuali.

Bitcoin, ovviamente. Ma anche Bitcoin Cash e Litecoin. Ripple ed Ethereum – quest’ultima sarà aggiunta entro l’estate. In pratica, l’exchange regolerà il cambio tra le varie monete ed il Bitcoin. E poi, il cambio da Bitcoin a yen giapponese. Alla fine, come ovvio, il negoziante o l’agenzia di trasporti riceve sul proprio la moneta fiat.

Alle monete virtuali si aggiungeranno a breve anche gli stablecoin. La testata di notizie Nikkei Asian Review riferisce che il colosso bancario gapponese Mizuho Financial Group (MFG) avvierà il progetto per consentire il pagamento con carta Suica usando i propri J Coin. Uno stablecoin con cambio fissato 1:1 con lo yen giapponese.

Tutto regolare per le autorità regolatrici finanziarie nipponiche. L’aggiunta della forma di pagamento in criptomonete, operata dall’exchange DeCurret, è autorizzata dalla Financial Services Agency (FSA).

Ricordiamo poi che le carte prepagate Suica sono molto popolari in Giappone. Non sono usate solo per i trasporti pubblici. Sono accettate, ad esempio, in oltre 580.000 negozi di alimentari in tutto il Paese. Globalmente, si stima che ci siamo circa 75 milioni di carte in circolazione. Praticamente metà della popolazione del Giappone, che da adesso potrebbe cominciare a caricare sulla carte anche criptomonete.

Il Giappone è in pieno fermento per iniziative sulle criptomonete. Grazie proprio all’approvazione di norme favorevoli da parte di FSA. Ad esempio, il gigante dell’e-commerce Rakuten sta predisponendo il lancio di un proprio exchange di monete virtuali. Si chiamerà Rakuten Wallet.

FONTE: https://www.investinblockchain.com

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