Giancarlo: finalmente si parla di normative sulle criptomonete

Christopher Giancarlo

Lo afferma l’ex presidente di CFTC. Secondo lui, il 2019 un anno fondamentale per il settore delle valute virtuali. In cui gli enti regolatori si esprimeranno definitivamente sulla loro aderenza al quadro normativo.

Abbiamo parlato dello stablecoin di Facebook in questo articolo.

Christofer Giancarlo torna a parlare di criptomonete. E’ stato presidente del CFTC, Commodity Futures Trading Commission. L’agenzia indipendente del governo USA che dal 1974 regola i mercati a termine e in opzione. Secondo lui, il 2019 potrebbe essere l’anno in cui delle risposte normative alle criptovalute.

In dettaglio, Giancarlo ha esternato la sua opinione sulle criptomonete in occasione di una recente intervista rilasciata al portale di notizie The Block. Ecco l’estratto dell’intervista, pubblicata il 9 ottobre:

Direi che il 2019 è l’anno in cui viene sempre più riconosciuto un fatto fondamentale. Che i regolatori e i responsabili politici non devono limitarsi semplicemente ad ‘essere consapevoli’ delle criptovalute. Ma esaminare invece alcune risposte normative.

Secondo Giancarlo, il lancio sul mercato di progetti innovativi stimola il processo normativo delle criptomonete. Progetto come Libra. Lo stablecoin di Facebook.

Infatti, Giancarlo crede inoltre che i regolatori di criptomonete aumenteranno il loro coinvolgimento nel settore delle valute virtuali. A causa di “una combinazione tra Libra e le prospettive per le valute digitali delle banche centrali“. Non solo. Ha anche evidenziato che il presidente della Securities and Exchange Commission, tale Jay Clayton, sta verosimilmente “pensando ad alcune risposte normative“. Insomma, secondo Giancarlo non tarderanno i tanto attesi riscontri normativi.

Ma Giancarlo si spinge oltre, unendo dollaro e criptomonete. Ossia, afferma come “sia giunto il momento di considerare attentamente un eventuale dollaro digitale”. Visto che una siffatta valuta rafforzerebbe ulteriormente l’egemonia del dollaro sul mercato delle valute nel mondo fiat:

Penso che lo status del dollaro come valuta di riserva primaria del mondo debba essere migliorato. Con una componente digitale. Senza privare il sistema bancario tradizionale di intermediazione. Ma permettendo che gli intermediari della finanza tradizionale possano avere comunque un ruolo.

A dirla tutta, nel suo ruolo all’interno di CFTC, Giancarlo a suo tempo ha “remato contro” la messa a norma del settore delle criptomonete. Facciamo un esempio. La società di derivati ​​crypto LedgerX ricorda bene Giancarlo. Perché ostacolò l’approvazione della registrazione della società come Derivatives Clearing Organization. Dice LedgerX, a causa di pregiudizi personali contro l’amministratore delegato della società, tale Paul Chou.

FONTE: https://www.theblockcrypto.com

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