Gallup: gli investitori USA in Bitcoin sono triplicati dal 2018

Gallup

Un sondaggio ed un successivo studio della società di analisi rivela che negli USA, dal 2018, si sono aggiunti tantissimi investitori in Bitcoin. Addirittura, sono tanti i giovani interessati e già possessori di asset legati alla criptovaluta.

Abbiamo parlato di andamento delle criptovalute in questo articolo.

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Secondo le valutazioni di Gallup, gli investitori USA in Bitcoin sono in sensibile aumento. Addirittura, pare che dal 2018 il loro numero si sia triplicato.

La società di analisi e consulenza ha svolto di recente un sondaggio. Nel quale si rivela che, negli ultimi tre anni, la prima criptovaluta ha guadagnato parecchio terreno tra i giovani investitori statunitensi. Sarebbe infatti aumentata la loro consapevolezza. Il loro interesse. E chiaramente il loro possesso di Bitcoin.

I dati sono riportati in questa pagina. In dettaglio, Gallup mostra che il numero di investitori negli USA in possesso di Bitcoin è passato dal 2% nel 2018 al 6% a giugno scorso. Gli investitori, beninteso, sono adulti con almeno 10.000 dollari investiti in azioni, obbligazioni o fondi comuni di investimento.

Analogamente, la proprietà di Bitcoin tra gli investitori sotto i 50 anni è più che triplicata nei tre anni di osservazione.

Passando dal 3% dal 13%.

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Viceversa, lo stesso dato riferito agli ultracinquantenni è passato dall’1% al 3%. Una percentuale minore, certo, ma pur sempre triplicata dal 2018. Per il resto, emerge che i restanti investimenti degli over 50 sarebbero di tipo tradizionale. L’84% in fondi azionari indicizzati o fondi comuni di investimento. Il 67% in azioni individuali. Il 50% in obbligazioni.

Al 6%, la detenzione di Bitcoin è più simile a quella dell’oro. Il quale è posseduto dall’11% degli investitori.

Il sondaggio di Gallup sugli investitori USA in Bitcoin è stato condotto tra il 22 e il 29 giugno 2021. Vi hanno partecipato 1.037 investitori americani oltre i 18 anni. Inoltre, il campione studiato è stato ponderato in modo da essere demograficamente rappresentativo della popolazione adulta degli Stati Uniti con un margine massimo di errore di campionamento in valore assoluto entro il 5%.

Parliamo poi di percezione del rischio associato al Bitcoin. Ebbene, questo dato è diminuito negli ultimi tre anni. Certo, resta la comune percezione del Bitcoin come investimento rischioso. Tuttavia, la percentuale che lo etichetta come molto rischioso è diminuita dal 75% al 60%. I restanti Per il resto, il 35% lo considera un po’ rischioso. Addirittura, il 5% pensa che non vi siano sostanziali rischi.

Nelle conclusioni, Gallup ha concluso che potrebbero essere significativi per la propria analisi i dati relativi agli investimenti in Bitcoin da parte di grandi aziende. Tesla, Square e Morgan Stanley tanto per citarne alcune. A proposito citiamo un analogo sondaggio svolto tra maggio e giugno, rivolto ad investitori istituzionali. Secondo il quale oltre l’80% dei dirigenti di hedge fund e dei gestori patrimoniali che già detengono criptovalute intende aumentare tali quantitativi.

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FONTE: https://news.gallup.com/

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