Banca di Francia: ecco il recente test per la CBDC europea

Banca di Francia

Un’obbligazione digitale da 100 milioni di euro. Non si tratta di un esperimento a caso. Ma di un test della Banca di Francia per l’implementazione della futura criptovaluta governativa europea.

Abbiamo parlato di euro digitale in questo articolo.

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Una dichiarazione stampa della Banca di Francia parla di CBDC europea. Come si legge in questo documento, prelevato dal sito ufficiale dell’istituto. Nel quale si legge di una obbligazione digitale da ben 100 milioni di euro. Emessa alcuni giorni fa dalla Banca Europea per gli Investimenti, la BEI.

Ebbene, come la dichiarazione rivela, in realtà l’obbligazione è stata regolata su blockchain. E rappresenta un test relativo inerente il programma di Central Bank Digital Currency in Europa. Diciamo l’euro digitale.

Il titolo è a due anni. Immesso martedì scorso sulla blockchain pubblica di Ethereum e regolato il giorno dopo, quindi con data 28 aprile 2021. Perciò, la scadenza è fissata per il 28 aprile 2023. Il tutto è stato guidato dalle sapienti mani di Goldman Sachs. Santander. E chiaramente la francese Société Générale.

Riportiamo alcune parole della Banca di Francia.

Dal punto di vista tecnologico, l’esperimento ha richiesto lo sviluppo e l’implementazione di smart contract in condizioni protette. Per consentire alla Banca di Francia di emettere e controllare la circolazione di token CBDC. E per fare in modo che i trasferimenti di CBDC avvenissero contemporaneamente alla consegna di security token nel portafoglio degli investitori.

Lo stesso istituto ha reso noti i piani per gli ulteriori esperimenti futuri. Sempre nell’ambito, chiarisce la Banca Centrale di Francia, dell’iniziativa sui possibili casi d’uso di una CBDC europea.

Nei prossimi mesi e in collaborazione con il mercato, la Banca di Francia condurrà esperimenti aggiuntivi. Per valutare altre applicazioni della Central Bank Digital Currency nei regolamenti interbancari.

Gli investitori in Ethereum si spiegano ora cosa ha fatto rialzare il prezzo della criptovaluta ad oltre 2.700 dollari.

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La notizia, appunto, dell’emissione di un bond su Ethereum da parte della BEI. Danny Kim è head of revenue presso il crypto broker SFOX. Costui ha riferito a Reuters che “l’annuncio ha generato un caso d’uso istituzionale rialzista per Ethereum“.

Ottimismo a parte, non dimentichiamo che l’attesa per un eventuale euro digitale è sarebbe ancora molto lunga. Soprattutto, considerando che la Banca Centrale Europea non ha partecipato affatto al test pilota. Lo aveva detto chiaramente la stessa Christine Lagarde, attuale presidente della BCE, a gennaio scorso. Aggiungendo una sua personale previsione.

Spero che non richieda più di cinque anni.

D’altronde, il 12 aprile Monica Singer, South Africa lead presso ConsenSys, aveva avvisato la BCE di accelerare le valutazioni.

Se la banca centrale in Europa aspetterà fino al 2028, a quel punto non ci sarà una banca centrale. Chi userà l’euro nella sua forma attuale? Ci saranno così tante possibilità.

Insomma, se l’Europa aspettasse troppo ad avviare i lavori, potrebbe rimanere indietro rispetto ad altre Nazioni con simili iniziative. La Cina, innanzitutto.

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FONTE: https://www.banque-france.fr

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