Francia: al via il voto su blockchain per progetti comunali

voto su blockchain

Succede a Verneuil-sur-Seine. Un Comune francese alle porte di Parigi. E, come dice il nome, lungo il corso della Senna. Proprio qui, i progetti stradali comunali si votano su blockchain.

Abbiamo parlato di iniziative sulla blockchain in Francia in questo articolo.

Il voto su blockchain diventa una realtà in Francia. Precisamente, in un comune vicino Parigi, dal nome Verneuil-sur-Seine. Un Comune che sta usando la tecnologia della catena di blocchi. Per consentire il voto dei cittadini, consultati per un progetto stradale in programma da tempo e che coinvolge ben tre città.

Tutto è pubblicato sul sito web ufficiale del Comune. Ecco il link della pagina web.

Motore di questa iniziativa è Avosvotes, una startup con sede nella regione degli Yvelines. Che ha realizzato un’App disponibile su Apple Store e su Google Play. Con cui i residenti possono esprimere le proprie preferenze sul progetto stradale in questione.

App Avosvotes
App Avosvotes del Comune di Verneuil-sur-Seine – fonte Play.Google.com

L’App, in dettaglio, è animata da tecnologia blockchain.

Verifica l’identità del cittadino. Fornisce certificati alla blockchain di Tezos, come prova che i voti sono stati espressi tramite smart contract. E consente il monitoraggio in tempo reale dei voti, man mano che l’App li raccoglie.

Ne parla Florian Ribière. CEO di Avosvotes.

A Verneuil-sur-Seine, le prove di voto decentralizzate e sicure sulla blockchain fornite dai ricercatori francesi di Tezos consentiranno di garantire la legittimità dello scrutinio.

Il voto sarà quindi sicuro al 100%. E ciascun votante potrà verificare che il suo è stato considerato durante il conteggio digitale.

Qualcuno spera che, altrove, altri Paesi imitino l’esempio in Francia di un sistema di voto su blockchain. Come pubblicizzando l’iniziativa anche come soluzione per contrastare brogli elettorali. O attacchi informatici. Ma, purtroppo, le sue implementazioni non hanno sempre riscosso il successo sperato.

In Italia, ad esempio, il voto blockchain è stato sperimentato in una elezione del 2017. Ma si sono riscontrati costi e tempi aggiuntivi per riuscire a pubblicare i risultati. Insomma, progettto fallito.

Altrove è andata meglio. Ad agosto scorso, in piena pandemia da coronavirus, negli USA gli organizzatori della Michigan Democratic Party State Nominating Convention hanno utilizzato con successo la piattaforma di voto blockchain Voatz. Impiegata per superare le misure restrittive legate proprio al COVID-19.

FONTE: http://www.ville-verneuil-sur-seine.fr/

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *