Venerdì, 18 Gennaio 2019 12:00

fork Ethereum: rimandato a fine febbraio

Il fork 'Constantinople', atteso dalla comunità per far transitare la moneta virtuale ad una logica di consenso 'Proof of Stake', era stato originariamente pianificato per ottobre, poi rimandato a gennaio, ed ora a febbraio. Nel frattempo i mercati fremono.

Ritorniamo sull'argomento fork Ethereum, già trattato in questo articolo.

Doveva avvenire intorno al 16 gennaio. Invece, ora c'è una nuova data per il fork di Ethereum Constantinople: 27 febbraio 2019. All'origine del nuovo differimento c'è un possibile bug nella proposta di aggiornamento EIP-1283. Semplice la soluzione: il fork si fa comunque a febbraio, ma senza EIP-1283 - sarà oggetto di un aggiornamento successivo.

Ne ha dato annuncio proprio oggi Afri Schoedon, coordinatore per l'hard fork di Ethereum, su Twitter:

"A patched version of EIP-1283 might be included in a subsequent network upgrade. But that needs further discussion and testing. UPDATE: we are targeting February 27, 2019, block number still to be figured out which is a bit more involved due to increasing block times (difficulty bomb)".

In dettaglio, quindi, il momento del fork è stato scelto in corrispondenza del blocco 7.280.000, che si prevede verrà minato tra il 26 ed il 28 febbraio. Di conseguenza verrà aggiornato il countdown per il rilascio di Constantinople, in modo da avere informazioni più certe sulla data.

Tutto confermato, quindi - a parte il nuovo ritardo - l'hard fork Constantinople ci sarà, con l'unica differenza, rispetto alla previsione di gennaio, che non vedremo la mancata riduzione del gas introdotta dal EIP 1283. Infatti, è allo studio una versione corretta di EIP 1283 che sarà eventualmente inclusa in un successivo aggiornamento. Sempre dalle parole Afri Schoedon:

"Constantinople will be activated in around six weeks on mainnet without EIP-1283. Testnets will undergo hard forks to remove EIP-1283. Exact date and block number to be announced soon. UPDATE A patched version of EIP-1283 might be included in a subsequent network upgrade. But that needs further discussion and testing".

Tutto ciò è stato discusso proprio oggi durante una videoconferenza a cui ha partecipato nientemeno che il co - fondatore di Ethereum, Vitalik Buterin, insieme agli sviluppatori principali Hudson Jameson, Lane Rettig, Afri Schoedon, Péter Szilágyi, Martin Holst Swende, Danny Ryan e Alexey Akhunov. Insieme, hanno convenuto di procedere con il fork senza la riduzione del gas, decisione maturata allo scopo di evitare l'attivazione della difficulty bomb di Ethereum, un problema che avrebbe reso i tempi di mining dei blocchi troppo lunghi. Così facendo invece, non si interrompe la roadmap di Ethereum verso la consenso Proof of Stake, come noto più ecologica della pregressa Proof of Work.

Diciamo pure che, per gli utenti finali, cambia poco o nulla rispetto al precedente fork rimandato. Per chi si chiede cosa fare in preparazione del fork, ossia se lasciare le proprie monete su exchange o su wallet, il consiglio è il seguente: mettetele su exchange che supporta il fork, ossia supporta tute le distinte blockchain che si creano con il fork. Oppure, più semplicemente, lasciatele su wallet (hardware o software), in modo da avere con voi le chiavi private e cioè il pieno controllo dei postumi del fork.

 

FONTE: https://cryptonomist.ch

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