fork Ethereum: i mercati restano ancora in attesa

Bitcoin and Etherem virtual currencies

Come sappiamo, è prossimo il fork di Ethereum. In molti ritengono che produrrà sonori effetti anche sui mercati di scambio delle altre Altcoin. Ma, soprattutto, che tali effetti non siano quelli disastrosi visti per il fork del BCH.

Il fork di Ethereum avverrà entro fine mese. Al momento, però, tutto tace: i mercati sono tutto sommato stagnanti, come peraltro succede ormai da mesi, con poche eccezioni in un senso e nell’altro.

Cercando bene, l’analisi delle ultime settimane mostra nel medio periodo, globalmente, una tendenza al rialzo (molto moderata). In dettaglio, il ribasso degli ultimi giorni (succeduto al rialzo dei giorni prima) ha respinto i prezzi a contatto con livelli di prezzo decisamente importanti, confermando la sensibilità degli operatori verso i cosiddetti livelli tecnici.

Guardando più da vicino, da ieri tante posizioni si sono invertite.

Cioè, le principali criptovalute, ieri in rosso, oggi si colorano di verde. Al contrario, quelle di ieri con le migliori performance oggi accusano saldi in negativo. Come dire, nella settimana ogni passo in avanti è stato azzerato da un analogo passo indietro, e viceversa.

Ad esempio, Bitcoin SV (BSV) e Ripple (XRP) oggi segnano ribassi del 5 e dell’1%, azzerando i precedenti segnali positivi. Mentre Ethereum Classic (ETC) e Nem oggi segnano un rialzo del 2%.

Guardiamo ora il Bitcoin (BTC). Come abbiamo notato, le oscillazioni in ribasso degli ultimi tre giorni hanno vanificato buona parte dei rialzi ottenuti a partire da inizio febbraio. A questo punto, un movimento al ribasso sotto quota 3.800 dollari USA potrebbe farlo scendere fino a quota 3.650 dollari, azzerando quindi tutti i rialzi da inizio mese. Diversamente, un nuovo trend rialzista potrebbe portare la moneta virtuale almeno fino a 4.000 dollari.

E passiamo ad Ethereum (ETH). Ad oggi, ancora non sono visibili segni chiari che il mercato si sta preparando al fork della moneta: non si nota nel suo andamento alcun crescendo di attenzione da parte degli investitori: da lunedì i prezzi registrano micro oscillazioni attorno ai 140 dollari.

Chiudendo il discorso relativo all’Ethereum: la rottura al ribasso della tendenza rialzista non è in linea con l’attesa per un fork a dir poco strategico della criptovaluta. Anzi: lo scenario odierno appare decisamente critico, con la perdita di circa 30 dollari in meno di 6 ore nel pomeriggio di domenica scorsa. Che pensare: la calma piatta dei prezzi spesso anticipa forti movimenti in una direzione.

FONTE: https://cryptonomist.ch

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