FCoin in bancarotta con 125 milioni di dollari di debito

chiusura exchange FCoin

Qualcuno ricorderà ancora Mt.Gox. Poi Cryptsy. E Cryptopia. Tutti accomunati da un triste destino. Hanno chiuso i battenti, con danni più o meno ingenti per chi ha messo lì le proprie valute digitali. Ora è il turno di FCoin. Che fallisce e chiude con un debito importante verso i propri utenti.

Abbiamo parlato di truffe con criptovalute in questo articolo.

FCoin è ufficialmente in bancarotta. Ma, soprattutto, finisce con uno scoperto di circa 125 milioni di dollari. O, se volete, con uno scoperto fino a 13 mila Bitcoin.

Ne dà notizia ufficiale Zhang Jian. Il fondatore dell’exchange cinese. In un post pubblicato sul proprio canale del portale Reddit. Ammesso che cambi qualcosa a chi perde i propri investimenti, la domanda è una sola: da cosa deriva tale scoperto?

Sono stati gli hacker, come il defunto exchange Cryptopia? Qualche dirigente con le chiavi dei wallet è scappato col malloppo, come pare sia il caso Mt.Gox?

Nossignori. Almeno, secondo quanto rivela lo stesso Zhang.

I wallet dell’exchange non sono stati violati. E non si tratta neppure di un furto interno. Dice lui, la chiusura dell’exchange in profondo rosso è il risultato di una serie di errori e decisioni strategiche della dirigenza. Compreso lui, evidentemente. Ecco la traduzione delle sue parole sul post:

“Il problema è un po’ troppo complicato per essere spiegato in una sola frase. Anche il relativo lasso di tempo è grande. E le due linee di sviluppo degli eventi occorsi avanzano e si influenzano a vicenda in diversi momenti. Portando al risultato finale.

Frase sibillina per dire che le spiegazioni non sono ancora pronte. Men che meno i chiarimenti. Ammesso che all’utente interessino.

Facciamo un po’ di storia. FCoin ha aperto i battenti a maggio. Con volumi di scambio importanti, addirittura tra i più elevati per il mercato dell’epoca. Grazie ad un modello di business innovativo, cosiddetto “mining delle transazioni”. Non ci interessa molto capire che cosa fosse, anche perché nel frattempo gli stessi utenti di Reddit hanno prontamente valutato che tali volumi erano irreali.

Truccati. Inventati. Falsi. Grazie ad un sistema di bot che riempiva il libro ordini. Facendo apparire il gran numero di operazioni compiute dai bot come reali. Insomma, le statistiche che vedevano gli utenti era completamente manipolate.

Come sempre, dopo aver visto il problema accorrono i sapientoni.

Quelli che avvertono, col senno di poi, che non occorreva attendere la bancarotta di FCoin per accorgersi che il modello di business fosse sospetto fin dall’inizio. Vero. In effetti, FCoin non ha mai avviato programmi di airdrop al proprio token nativo. Né ICO al lancio dell’exchange e del token.

Come dire, la società di gestione di FCoin non aveva bisogno di finanziamenti o incentivi per ottenere gli eccellenti risultati di volumi subito manifestati. FCoin si è limitato a distribuire il 51% dei propri token nativi agli utenti come rimborso delle transaction fee. Solo così gli utenti sono stati incentivati ​​a effettuare tante transazioni.

Il CEO di Binance, Changpeng Zhao era stato dubbioso verso le dinamiche commerciali di FCoin sin dall’inizio. Dal 2018 aveva accusato l’exchange di applicare uno schema Ponzi. Uno schema piramidale. O meglio, uno schema di marketing non sostenibile che si traduce, dopo poco tempo, in una truffa per gli investitori.

Sempre secondo Zhang, le attività del proprio exchange sono risultate affette da errori sin dal 2018. Ma, chissà perché, ne hanno taciuto fono ad oggi:

Con l’approfondimento dell’indagine, abbiamo riscontrato un gran numero di problemi di dati esistenti relativi a dividendi e rendimenti di mining. E questi problemi esistono da tempo. Nel frattempo, un gran numero di utenti ha già effettuato operazioni come l’acquisto e la vendita di varie valute virtuali e il prelievo di contanti. Causando l’inquinamento delle attività [ed allargando i danni alla gestione dell’exchange].

Bella scusa. Ora sta’ a vedere che la colpa è degli utenti.

Fatto sta che la piattaforma è stata sospesa pochi giorni fa. Come fosse in manutenzione, come se stesse gestendo un problema tecnico. Da allora, la comunità di utenti si è man mano fatta l’idea che l’exchange stesse chiudendo. E che i suoi gestori in realtà si preparassero a svanire nel nulla con il contenuto dei wallet.

E veniamo alle ultime frasi del post di Zhang. A guardar male, suonano da presa per i fondelli per i poveri investitori. Pensate, ha affermato che compenserà le perdite degli utenti di FCoin con i profitti che otterrà dai suoi altri progetti. Peccato che non ha menzionato il progetto specifico da cui deriverebbe tali compensi. Insomma, parole al vento che, in questo momento, possono risultare fortemente indigeste.

Possiamo prevedere che la bancarotta di FCoin non finirà così. I gestori si troveranno ad affrontare cause civili innescate dagli utenti, a questo possiamo dirlo, truffati. Ma non sarà una causa facile per il tribunale cinese. Perché l’exchange è registrato fuori della Cina. E lo stesso Zhang è spesso all’estero.

FONTE: https://www.reddit.com/r/FCoin_Official

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