Sabato, 30 Dicembre 2017 09:57

fake news: i terremotati contenti su twitter

Al governo ancora parlano di norme 'bavaglio' per controllare le notizie su internet, col pretesto di combattere i generatori di fake news, populisti ed anti casta. Intanto, però, in pieno avvio della campagna elettorale si scopre che i tantissimi tweet di terremotati soddisfatti perché il governo ha loro restituito una casa sono falsi. Chi è ora il generatore di fake news?

Ritorniamo agli argomenti di questo articolo, quando circa un anno fa Renzi girava per terremotati promettendo soluzioni rapide ed efficaci - mai viste. Ora la tattica è cambiata.

Per i molti che ci hanno fatto caso, sul celebre social Twitter sono comparsi nelle scorse settimane - in tempismo perfetto per i preparativi all'avvio della campagna elettorale - decine di account di presunti terremotati che scrivevano lo stesso identico messaggio: "Finalmente a casa dopo il sisma". Molto commuovente, perfetto in chiave natalizia. Peccato che è tutto falso, a cominciare dai presunti terremotati: account fasulli, guarda caso prontamente chiusi appena scoperto il raggiro.

Dicevano che erano finalmente tornati nelle loro case: Carla Minotta il 27 dicembre, Rossella Gengi era il 31 ottobre, Valerio Parente e Lucio Ruggero rispettivamente il 13 e 6 ottobre, Costantino Varlo il 19 luglio, Noemi Samisi il 5 maggio.

Terremotati fortunati, grazie al governo ed alla protezione civile, direte voi, visto che nella più rosea delle ipotesi solo il 40 per cento degli abitanti del centro Italia colpiti dalle scosse del 2016 ha ricevuto una casetta. Addirittura nella nuvola di Twitter ci sono anche i terremotati dell'Emilia Romagna: "È una notte speciale x me perché stanotte dopo oltre 5 anni dal sisma dormo x la prima volta a casa mia. E mi andava di condividerlo con voi". scrive tale Rossella identicamente ad altri.

Tutto molto commovente, che agita la rete e riscuote il successo di migliaia di retweet. Ma tutto falso. FALSO. Perché tutte queste persone non esistono, chi scrive davvero non è chi dice di essere, è un 'fake bot', un farlocco che si spaccia per mille identità diverse e false spacciando fake news su Twitter sulla pelle dei terremotati veri, quelli che invece la casa la aspettano davvero e ancora non l’hanno ricevuta, nonostante le vuote rassicurazioni del governo che, ancora una volta, sotto Natale fa il giro dei paesini a contare balle sull'imminente arrivo dei sostegni del governo.

Questa storia tanto commovente quanto falsa, inutile nascondersi dietro ad un dito, può avere un solo responsabile: cercatelo voi, tra chi può avere vantaggio del gradimento popolare. E guarda un po', quando la fake news è venuta a galla, dopo la denuncia di un aquilano - vero autore del messaggio nel 2014, che si dichiara "impressionato dal fatto che si possa speculare su queste cose" - i profili che avevano raccontato falsi nomi e false notizie sul post - terremoto sono scomparsi da Twitter. I loro profili falsi ora non esistono più: sono irraggiungibili da venerdì pomeriggio.

Andiamo avanti: mentre migliaia di utenti di Twitter si sono bevuti la storia che nelle fredde notti invernali del 2017 finalmente i terremotati italiani hanno di nuovo un letto comodo ed un tetto stabile, mentre il governo studia ancora le mosse per mettere il bavaglio alle notizie su internet ogni volta che compaiono insulti e falsità su personaggi della politica come l'ormai dimenticata Laura Boldrini, guarda caso nessun politico ha rilanciato la notizia in questione sulle balle ai terremotati.

Ripetiamo, la questione va a beneficio di chi della ricostruzione doveva - e deve - occuparsi, cioè il governo. Ma chiaramente è impossibile risalire esattamente a chi ha manualmente creato i falsi account e lanciato i falsi messaggi, ancor più ora che tali profili sono stati cancellati. Tanto, il risultato è già stato raggiunto: tanti follower, anche fino a 20 mila utenti, hanno rilanciato la balla rendendosi inconsapevolmente complici della fake news. Buon anno!

 

FONTE: https://www.ilfattoquotidiano.it

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