Facebook vuole risolvere i problemi prima del lancio di Libra

Facebook - stablecoin Libra

Trapelano alcune indiscrezioni sui contenuti di riunioni interne alla società di Mark Zuckerberg. Secondo cui vogliono, o meglio devono, convincere una volta per tutte le autorità di regolamentazione, Prima del lancio di Libra, lo stablecoin di Facebook.

Abbiamo parlato dello stablecoin di Facebook in questo articolo.

Il portale di notizie “The Verge” pubblica i contenuti di una riunione interna a Facebook, nel mese di luglio. In cui sono rivelati importanti novità sul progetto Libra. Quello che, ormai da diversi mesi, prevede il lancio di uno stablecoin agganciato a diverse monete fiat. Che trarrà beneficio dalla gigantesca rete sociale del secondo sito web al mondo.

Intanto, la sessione del meeting che più ci interessa è quella delle domande e risposte. La sessione Q&A, come si dice. In cui Mark Zuckerberg, fondatore e CEO di Facebook, discute con alcuni dipendenti e svela nuovi dettagli sulla strategia per il tanto annunciato lancio di Libra.

Il problema ancora sul tavolo è quello relativo alle autorità di regolamentazione. Ossia, il problema che Facebook deve risolvere per poter lanciare sul mercato la moneta virtuale Libra è quello di ottenere il “nulla osta” dagli organi di regolamentazione. Negli USA come negli altri Paesi in cui il progetto vuole entrare.

Facebook ha chiara l’importanza di tale passaggio normativo, ed assicura che, tramite Libra Association, vuole porre in essere ogni possibile e necessario sforzo.

Vogliamo essere sicuri. Abbiamo capito che ci sono problemi reali. Quello della finanza è un settore severamente regolamentato. Ci sono molte questioni importanti che bisogna affrontare per prevenire il riciclaggio di denaro. Ed il finanziamento del terrorismo. Per non parlare di tutte le persone con le quali i vari governi non vogliono si facciano affari. Bisogna comprendere chi sono i tuoi clienti. E questo richiede parecchio lavoro.”

Zuckerberg ammette che la strada per la regolamentazione è ancora difficile, lunga e travagliata, densa di intoppi tuttora da sanare: “Si tratta di un grosso impegno da parte nostra“.

In dettaglio, tra i (tanti) esponenti della politica che si sono espressi in merito, troviamo alcuni legati agli organi di regolamentazione ed avversatori del lancio della valuta digitale di Zuckerberg. Come la senatrice Elizabeth Warren. Candidato democratico alle elezioni presidenziali del prossimo anno. Costei ha ribadito di recente la propria opinione avversa al progetto Libra di Facebook. ed ha auspicato che gli organi internazionali di regolamentazione ostacolino simili iniziative da parte delle grandi aziende. In dettaglio, giusto il 1 ottobre la senatrice ha scritto su Twitter:

Per proteggere la nostra democrazia, dovremmo correggere il sistema corrotto. Quello che consente a enormi compagnie come Facebook di intraprendere pratiche anticompetitive illegali. Di calpestare il diritto alla privacy dei consumatori. E di non ammettere mai le proprie responsabilità.

Passiamo ora alle opinioni (negative) di esponenti della politica in Europa.

Come Olaf Scholz, ministro delle Finanze tedesco. Il quale lo scorso mese ha dichiarato che il governo non autorizzerà il lancio di alcuna forma di moneta parallela:

Dobbiamo proteggere i consumatori e la sovranità dello Stato. Un elemento fondamentale della sovranità dello Stato è la distribuzione di valuta. Non lasceremo che siano le aziende private ad occuparsi di questo compito.

Sempre nel mese di settembre si era espresso anche un esponente politico francese. Parliamo del ministro delle Finanze francese, Bruno Le Maire. Costui aveva detto che la Francia si sarebbe opposta al lancio di Libra in Europa. Per motivi analoghi a quelli del collega tedesco: “Mette a repentaglio la sovranità monetaria degli Stati“. E non solo:

“Tutti i timori legati a Libra non vanno presi alla leggera. Pertanto lo dirò in maniera estremamente chiara. Nelle condizioni attuali, non possiamo autorizzare lo sviluppo di Libra sul suolo europeo.

Libra è un progetto di Facebook molto ambizioso. Di sicuro impatto sui mercati delle altre monete virtuali. Non fosse altro per la visibilità di cui godrà. Grazie alla rete globale del social network. Il problema è che è da mesi bloccato nelle sabbie delle autorità regolatrici. E, francamente, ogni settimana che passa crescono più i pareri contrari che quelli favorevoli. Nel mentre, non lo dimentichiamo, procedono a passi ben più spediti i concorrenti, con progetti analoghi.

FONTE: https://www.theverge.com/

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