Venerdì, 03 Febbraio 2017 12:00

Facebook: la truffa delle chat di sesso

Ricevete una richiesta di amicizia da una persona ignota e carina. Che stranamente ha tanta voglia di fare amicizia e sapere di te: età, città, lavoro, famiglia. Poi ti adesca con l'offerta di una chat a sfondo sessuale. Attenzione: vuole registrarvi per poi avere materiale compromettente e ricattarvi: o pagate, o mostra tutto su internet.

Ripartiamo dopo questo articolo a parlare di truffe online, stavolta di una brutta razza: sesso e ricatti.

Cerchiamo di capirci: a meno che non siate un personaggio pubblico e molto interessante, fisicamente o meno, è oggettivamente improbabile che qualcuno vi contatti e brami dalla voglia di conoscervi, vi pare? Invece, succede che qualcuno ci casca: ricevere una richiesta di contatto su Facebook da una donne in bikini (o, al contrario, da uomini belli e impossibili). Bene, prima di iniziare a chattarci è bene stare molto attenti: si tratta quasi sempre di truffe che sfociano in ricatti sessuali. Vediamo come.

La tecnica è sempre quella: giovani e avvenenti individui vi chiedono amicizia, hanno pochi amici e vogliono farsene di nuovi, poi magari sfruttano anche il vostro profilo per arrivare piano piano ad altre vittime collegate. Cominciano ad intavolare una chat notturna, in cui abbastanza presto vi chiederanno di spogliarvi. Ecco, siamo al punto critico: vogliono rubarvi le foto e chiedervi del denaro per non divulgarle alla tua lista di amici, professori, compagni di classe e colleghi dell’ufficio.

Ovviamente, non si tratta delle belle persone che vediamo in foto. Addirittura, non si tratta neanche di persone vere: nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di profili fasulli, 'fake', costruiti a partire da profili Fotobook di utenti veri, magari anche dall'album di foto di attrici in erba o semplicemente da quelle di una festa di compleanno elegante. I profili fasulli in questione sono tutti simili: non riportano molte informazioni personali, e quelli meglio costruiti hanno qualche post di tema amoroso, oppure fiori, poesie e l’immancabile dicitura 'single'. Insomma, pensate un po': aspettavano solo di incontrare voi!

Invece, sono banali 'esche sessuali', costruite ad arte da organizzazioni criminali, spesso basate in paesi africani francofoni o nei Balcani. Personaggi loschi che lucrano sull'ingenuità di chi vuole fare nuove amicizie, trovare l’anima gemella o fare sesso virtuale davanti alla telecamera del proprio PC con degli sconosciuti, al riparto da occhi indiscreti, magari dopo aver messo i figli a dormire.

Sono dei 'chatbot', insomma dei programmini fatti ad arte per proporti una serie di domande standard in grado di intavolare una banale discussione in chat, e guarda caso falliscono sempre nel rispondere a domande complesse - si esprimono per monosillabi e frasi fatte tipo 'ok', 'mi chiamo Patrizia', 'vivo in Francia' e via dicendo. Poi, di punto in bianco, vi chiedono se vi piacciono ragazze / ragazzi sexy e chiedono di voler fare una chat di sesso.

Che poi, già dal fatto che nel profilo sia indicata una laurea conseguita in Italia per poi andare a fare la fiorista a Marsiglia, qualche campanellina dovrebbe suonare e qualcuno dovrebbe insospettirsi. O già solo per il fatto che, dopo neanche quattro battute in chat, subito vi chiedono di fare sesso virtuale: lo scopo è evidente.

Eppure, ci cascano in molti. Allora,  anche per una questione di responsabilità verso il proprio network di amici, è bene evitare questi profili fake e non confermare la richiesta di amicizia. O comunque, appena scoperto l'inganno, bannarli subito da Facebook. Altrimenti, è molto probabile che se i tuoi amici ti vedono nel network dell'esca sessuale, siano più propensi a concedergli l’amicizia.

A quel punto, dalla chat al ricatto il passo è breve. Oppure, quando non riescono a farti spogliare nella chat per usare le tue foto nude come ricatto, possono sempre operare dei fotomontaggi con te vestito / vestita, e minacciare la loro divulgazione. Magari sono fotomontaggi di bassa qualità, comunque possono raggiungere lo scopo se riescono a impaurire il malcapitato. E ti tocca pagare via money transfer o in Bitcoin, sennò pubblicheranno il tuo fotomontaggio nudo, magari intento in un atto sessuale, sotto i post dei tuoi amici. Ancora, se anche su Faceboom fai resistenza creano un videomontaggio e lo pubblicano al volo su Youtube, oppure pubblicano la chat e le foto su un sito col tuo nome acquistato prima del tentativo di truffa.

I casi, purtroppo, sono molti, troppi: documentati grazie alle denunce delle persone che hanno preferito dare spiegazioni a fidanzati e famiglie piuttosto che farsi ricattare, denunciando il fatto alla Polizia Postale. Mentre altri, poveri loro, hanno ceduto e pagato. Sappiate comunque che trovare i responsabili di tanta angoscia non è facile neanche per le autorità.

Ecco allora tre consigli per capire cosa succede e intervenire quando possibile:

Uno, Non sapete e è una persona vera o un profilo falso? Scrivete il nome del nuovo contatto sul campo ricerca di Google: se la persona compare su siti di notizie, album collettivi e social diversi da Facebook, è probabile che esista.

Due, se sembra un profilo vero e magari pubblica su canali diversi foto di gatti e di fiori, magari in chat sembra una persona sensibile, passate al riconoscimento del volto: fate uno screenshot della foto del profilo, ritagliatene il volto, salvalo come immagine e incollalo nella sezione immagini di Google: il motore di ricerca vi proporrà una serie di volti e di link associati alla sua foto. Altro elemento di valutazione.

Tre, sembrava una persona carina ed invece si è rivelato per il truffatore che è e comincia a ricattarvi minacciando di pubblicare le sequenze del vostro sesso virtuale. Denunciatelo alla Polizia Postale. Se poi continua a importunarvi, con telefonate e immagini discustose, evitate assolutamente di dare il vostro numero di telefono o indirizzo reale, e cambiate i setting della privacy di Facebook, e sul telefonino bloccate chiamate e messaggi: vedrete che smetterà. E poi, non uscite mai dalla chat dove siete stati contattati: le chat di Facebook rimangono in memoria e costituiscono una prova dell’accaduto, utile alle autorità.

In tutti i casi, pagare mai, denunciare sempre, cercare aiuto e consiglio dagli amici veri.

 

FONTE: http://startupitalia.eu

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