Facebook registra in Svizzera la società Libra Networks

Facebook e progetto Libra
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Dalle parole ai fatti. Facebook aveva a suo tempo annunciato il progetto di una stablecoin dal nome Libra. Ora scopriamo che il progetto va avanti. Libra Networks è ora il nome di una società in Svizzera.

Abbiamo parlato di iniziative di Facebook in questo articolo.

La creazione di Facebook si chiama Libra Networks. E’ una società registrata in Svizzera, operante nel settore fintech. Lo conferma il registro delle imprese di Ginevra. In dettaglio, Facebook Global Holdings ha registrato la società Libra Networks il 2 maggio scorso.

Come possiamo leggere dal documento ufficiale:

Libra Networks fornisce servizi nei settori della finanza e della tecnologia. Nonché dello sviluppo e della produzione di software e delle relative infrastrutture. In particolare in relazione alle attività di investimento, al funzionamento dei pagamenti, al finanziamento, alla gestione delle identità, all’analisi dei dati, ai big data, blockchain e altre tecnologie.

Ricordiamo anche che, a giugno scorso, Facebook ha registrato il marchio Libra presso l’Ufficio Marchi e Brevetti degli Stati Uniti. Ed in tanti correlarono quel nome al progetto interno, segretissimo, nel settore crypto. Essenzialmente, si è parlato – e si parla tuttora – di uno stablecoin.

A seguire, è trapelata la notizia che Facebook ha assunto due esperti di conformità normativa. Che lavorano presso l’exchange di criptovalute Coinbase. Alla fine, sempre secondo i soliti ben informati, il social network numero uno al mondo starebbe per rilasciare la propria stablecoin nel corso del terzo trimestre del 2019.

Fatto sta che, durante la conferenza Consensus 2019, se ne è tornato a parlare.

Olaf Carlson-Wee è CEO di Polychain Capital. Costui sostiene che la presunta stablecoin di Facebook dovrebbe essere costruita su un’infrastruttura pubblica. E open source.

Sono noti tutti i problemi che Facebook ha avuto con la sorveglianza della propria piattaforma. Quindi, credo che sarebbe ottimale per l’azienda realizzare un’infrastruttura pubblica. E questa infrastruttura pubblica potrebbe essere incorporata su tutte le piattaforme di Facebook. Che ovviamente sono al momento proprietarie. Ma con un’infrastruttura pubblica penso che avrebbero più successo.

Il lancio di uno stablecoin, di per sé, non è una novità che possa innescare sensibili reazioni nei mercati di criptomonete. A meno che si tratti del social network numero uno al mondo. Con una rete così vasta di utenti, la diffusione della criptomoneta è assicurata.

FONTE: https://it.cointelegraph.com

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