Ethereum: il prezzo sale, buone notizie all’orizzonte

Ethereum virtual currency

La moneta di Vitalik Buterin ha guadagnato tantissimo recentemente. Ecco una serie di motivi per cui chi la possiede e l’ha acquistata a basso prezzo farebbe bene a non affrettarsi a vendere. Ma attendere il medio termine, in vista di guadagni probabilmente ben superiori.

Abbiamo parlato di Ethereum in questo articolo.

Il prezzo dell’Ethereum torna a salire. Come quello di altre monete, certo. Ma nel caso della moneta in questione, svariati motivi tecnici fanno pensare che la crescita sia strutturale. E quindi potrebbe mantenere il passo anche nel medio periodo. Vediamo perché.

Ai conti, il prezzo dell’Ethereum è più che raddoppiato in questo inizio 2020. Non è pura speculazione. Risulta, invece, l’effetto di una serie di eventi positivi che ne accelerano l’adozione da parte del mercato retail e dei grandi investitori. E, di pari passo, ne accrescono la fiducia da parte del mercato.

Un primo motivo lo possiamo trovare nell’acquisto maggiorato da parte degli investitori istituzionali. Parliamo del fondo Greyscale Ethereum Trust. Un fondo che gestisce qualcosa come 150 milioni di dollari. Quotato alla borsa USA con simbolo ETHE ed ISIN US3896381072. Che permette ad investitori “classici” di investire sull’andamento del prezzo dell’Ethereum. Senza però entrare nei tecnicismi di dover comprare o gestire token.

Ebbene, tramite il fondo gli investitori istituzionali hanno di fatto acquistato, coscientemente, token Ethereum ad un prezzo maggiorato del 220% rispetto alla quotazione degli exchange. Per capirci, una singola azione di ETHE costa poco più di 80 dollari USA. Mentre la corrispondente quantità di token è acquistabile su qualunque exchange a circa 25 dollari. Una bella differenza.

Gli investitori istituzionali non sono sprovveduti.

Hanno solidi motivi per essere estremamente fiduciosi che, aldilà del sensibile sovrapprezzo, nel medio lungo periodo guadagneranno abbondantemente dal loro investimento. Teniamone conto.

Anche il mercato retail ha molta fiducia. Lo conferma quanto succede su Coinbase. La nota piattaforma in cui è possibile acquistare direttamente Ethereum con denaro tradizionale e con carte di credito. Senza passare per l’acquisto di Bitcoin. Ma ciò ha un costo. Ossia, il prezzo del token Ethereum è mediamente maggiore di circa 1,5 dollari rispetto a quello degli exchange che non consentono di effettuare acquisti diretti con denaro tradizionale.

Insomma, c’è grande fiducia nel futuro prospero dell’ecosistema di Ethereum. Fatto di token e soprattutto di smart contract. Ed il motivo, o almeno uno di essi, ce lo spiega la prestigiosa San Jose State University.

La quale ha recentemente pubblicato uno studio su Ethereum. Con la conclusione che la criptovaluta sarebbe un ottimo asset per proteggere il proprio patrimonio dalle oscillazioni o diversificare gli investimenti. In dettaglio, i ricercatori dell’istituto in questione hanno analizzato i dati della valuta virtuale da dicembre 2017 a dicembre 2018. E da ciò hanno dedotto quanto segue:

La criptovaluta Ethereum è un ottimo hedge contro i mercati dei titoli azionari statunitensi e dell’oro. Inoltre, Ethereum tende a comportarsi da safe haven per i mercati dell’oro. Per quanto riguarda i mercati valutari, abbiamo documentato che Ethereum è un buon diversificatore per il dollaro statunitense.

Tanto per capirci, “hedge” vuol dire protezione. Vuol dire abbattere i rischi del mercato ed ottenere, indipendentemente dalle oscillazioni sottostanti, un rendimento abbastanza costante. Analogamente, “safe heaven” è un paracadute. Un investimento di rifugio in tempi di turbolenza dei mercati.

Altra notizia.

JPMorgan, come noto, è la più importante istituzione bancaria statunitense. La quale risulta abbia avviato delle trattative per unire la propria divisione blockchain Quorum con lo studio di sviluppo ConsenSys. Che, ricordiamo, è fondato da Joseph Lubin. Il cofondatore di Ethereum, insieme al più noto Vitalik Buterin.

Che succede? Semplice, la suddetta divisione di JPMorgan ha realizzato una blockchain privata dal nome Quorum proprio sulla rete Ethereum. Per utilizzarla come Interbank Information Network. Una rete di 365 banche, su cui ci si aspetta che sarà lanciata la futura valuta digitale di JPMorgan.

Ecco svelato il progetto ambizioso a medio – lungo termine di JPMorgan. Che contribuirà a far crescere il prezzo di Ethereum. Infatti, se le trattative dovessero andare a buon fine, entro sei mesi avremo annunci di risultati concreti. E tali notizie porteranno verosimilmente molte altre istituzioni bancarie ad investire nell’ecosistema Ethereum.

Mentre attendiamo l’avverarsi di tali iniziative nel futuro prossimo, facciamo due conti sull’andamento del prezzo di Ethereum fino nelle ultime settimane.

Circa 274 dollari: il più alto degli ultimi sette mesi, ossia da luglio 2019. Di fatto, non ha mai smesso di crescere da ben sette settimane. In precedenza, una tale serie di rialzi era avvenuta tra gennaio e marzo 2017. Prima del “bull run” che tutti ricorderemo, che ha portato alle stelle i prezzi di Bitcoin monete varie tra fine 2017 e gennaio 2018. Che dire, vedremo se quest’anno si ripeterà qualcosa di simile.

Fatto sta che la rete Ethereum è sempre più utilizzata.

Stando ai dati di Glassnode, l’uso giornaliero di gas sulla rete ha raggiunto il valore più alto da settembre 2019. Sono parimenti aumentati, in particolare negli ultimi giorni, il numero di indirizzi attivi sulla blockchain di Ethereum (+21,5%) e la quantità di transazioni (+13,2%).

Anche i dati dei mercati DeFi (Decentralised Finance) parlano chiaro. Questi mercati rappresentano un valore complessivo di più di un miliardo di dollari. Ed il maggior contributo, circa il 70%, viene da Ethereum.

Kain Warwick è il fondatore di Synthetix. Un importante progetto DeFi con una piattaforma di asset basati su criptovalute. Ebbene, costui ritiene che il successo della finanza decentralizzata aiuta l’utenza a comprendere meglio il potenziale di Ethereum:

L’idea che Ethereum stia replicando le applicazioni finanziarie tradizionali su una piattaforma decentralizzata ha finalmente superato le barriere. E raggiunto un punto in cui le persone possano comprenderla.

Basta informarsi un po’ per capire quante cose stiano accadendo su Ethereum. Quando lo compari a qualcosa come Bitcoin… è un’innovazione molto più grande.

Ma cosa sta veramente promuovendo tutta questa attività? Perché la gente è nuovamente interessata alle criptovalute? È Ethereum, è qui che sta accadendo tutto. Tutti i progetti affascinanti e interessanti stanno emergendo da Ethereum. Ed è impossibile negare che questo non stia incrementando la consapevolezza nel settore e portando ad una riconsiderazione del valore di questa tecnologia.

Insomma, secondo Warwick il mercato attuale è guidato, come evidente, dall’andamento del Bitcoin, la principale valuta con tuttora una solidissima dominance. Ma è Ethereum la vera innovazione, ed il suo prezzo guiderà il mercato per il prossimo futuro.

FONTE: http://www.accessecon.com/

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