Ethereum: commissioni troppo alte, riunione degli sviluppatori

andamento Ethereum

Tante le proposte alla recente riunione degli sviluppatori. Si è parlato di costi per le operazioni sul network di Ethereum. Che sono diventati altissimi. Ai massimi storici. Da un lato, occorre sicurezza alla rete della moneta. Dall’altro, costi troppo elevati potrebbero scacciare parte degli investitori.

Abbiamo parlato di Ethereum in questo articolo.

Venerdì scorso si è svolta la riunione All Core Devs di Ethereum. Per chi non l’ha seguita in diretta, ecco il link su YouTube.

Il problema sul tavolo era quello delle commissioni sul network di Ethereum. Mai così alte. La riunione voleva quindi sollevare la discussione sui gas price elevati. Ed ovviamente sui modi per mitigare il problema. Modi che si traducono in eventuali EIP. Le Ethereum Improvement Proposal.

Patiamo da Alexey Akhunov. Uno sviluppatore indipendente. Costui ha parlato di gas token e di come oggi provoca prezzi eccessivi.

In dettaglio, secondo lui la mempool è spesso piena di transazioni che offrono un determinato gas price per emettere i relativi token. Un po’ come succede negli order book degli exchange. Dove i trader cercano di sfruttare le contrazioni di mercato con ordini a prezzi bassi. Insomma, giacché le offerte di gas non possono essere cancellate facilmente, i prezzi restano artificialmente alti. Proprio perché ogni calo viene comprato di default.

Una soluzione? Eliminare il meccanismo di rimborso alla base dei gas token. Per Akhunov, però, servirebbe a poco. Perché l’emissione di questi token rappresenta solo circa il 2% dell’attuale gas consumato.

Tradotto, si tratta di poca roba.

Qualsiasi potenziale contributo negativo avrebbe dimensioni limitate. E comunque, ammette lo sviluppatore, occorre raccogliere più informazioni prima di presentare ufficialmente una proposta seria per eliminare il problema. Diciamo quindi, su questo fronte, “work in progress“.

Altro tema della riunione, sempre legato alle elevate commissioni di Ethereum. La EIP introdotta di recente. Voluta e proposta da nientemeno che Vitalik Buterin e dal core developer Martin Swende. La EIP-2929.

Questa proposta pare provochi visibili aumenti ai costi in gas per determinate operazioni di archiviazione. Ma non la si può semplicemente eliminare. Perché il suo scopo è la protezione da potenziali attacchi (Distributed) Denial of Service. Inoltre, talune operazioni, diverse dall’archiviazione, con l’EIP-2929 diventerebbero più economiche. Per Akhunov bisogna bene approfondire le esenzioni ed i cambiamenti più complessi legati a questa proposta. Anche su questo fronte, “work in progress“.

Poi, si è parlato di EIP-2711.

Una proposta che potrebbe avere impatto maggiore sull’esperienza utente generale. In breve, consentirebbe a un utente del network di pagare le commissioni della transazione effettuata da un altro utente Ethereum. Ma anche di creare batch di transazioni, da eseguirsi nell’ordine di trasmissione. Ed infine, consentirebbe di introdurre un limite di tempo per le transazioni nella mempool.

Proprio quest’ultima modifica, dice lo sviluppatore Micah Zoltu, potrebbe portare ad un risparmio di gas. In fondo, si tratta di sistemi già presenti nel livello di applicazione su piattaforme come Uniswap. Tralasciando i tanti dettagli tecnici, concludiamo dicendo che, anche qui, nulla si è deciso definitivamente.

E quindi? Ebbene, la discussione è ancora in corso. Ciò che ne uscirà sarà evidentemente parte del prossimo hard fork. Nome in codice Berlin. Che, ricorderete, era inizialmente previsto per questa estate. Invece, finché se ne discute non è possibile, chiaramente, lanciare alcun fork. Risultato, per il momento, il mercato delle commissioni di Ethereum resta legato alla crescente domanda.

FONTE: https://www.youtube.com/channel/UCNOfzGXD_C9YMYmnefmPH0g

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