Ethereum 2.0: qualche problema al lancio del testnet Medalla

Ethereum 2.0

Pochi giorni fa è avvenuto il lancio dell’ultimo testnet previsto nella roadmap verso Ethereum 2.0. Il team di sviluppatori della piattaforma ci racconta com’è andata. Complessivamente, il lancio del testnet è avvenuto con successo. Ma non senza qualche piccolo intoppo. D’altronde, i test servono a questo.

Abbiamo parlato del testnet di Ethereum 2.0 in questo articolo.

La settimana scorsa è avvenuto il lancio di Medalla. L’ultimo testnet previsto nella roadmap di Ethereum 2.0. Un lancio buono ma non perfetto. Come ci raccontano gli sviluppatori del progetto.

Qualcosa, inevitabilmente, è andato storto. Nulla di irreparabile, ma comunque qualche problema che gli sviluppatori hanno evidenziato e su cui dovranno studiare le opportune misure risolutive.

Si parla del lancio del testnet nella dev call di Ethereum 2.0 del 6 agosto. Ecco il link del video su YouTube. Nel video, parlano in dettaglio gli sviluppatori dei client del network.

Un primo problema ha riguardato la partecipazione nel processo di staking. Il nuovo processo di validazione dei blocchi, secondo il meccanismo di consenso Proof of Stake (PoS). Solo una percentuale di poco sopra il 50% della stake, infatti, ha inizialmente partecipato al consenso. Mentre, in genere, il network richiede un tasso di almeno il 70%.

Le cose sono poi migliorate.

Stando ai dati di Beacon Chain Explorer a questo link, la partecipazione si trova attualmente a un tasso stabile intorno all’80%.

Andiamo avanti con i problemi riscontrati sulla testnet di Ethereum 2.0.

Prima del lancio, sono stati identificati alcuni bug nel processo di peering. Il peering, la connessione tra i nodi, era quindi compromessa. E gli sviluppatori avevano poche ore per correggere i problemi, prima della validazione del cosiddetto “blocco genesi”.

Risultato, alcuni validatori potrebbero aver utilizzato una versione del client non ultima. Una versione che, vecchia di qualche ora, non conteneva gli aggiornamenti poi resi disponibili e necessari a risolvere tali bug. Finale, niente peering per tali validatori.

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Insomma, all’inizio tanti stakers rimasti offline.

Confusione con gli aggiornamenti “last minute” dei client. E quindi scarsa partecipazione alla validazione dei primi blocchi.

Poi, sono stati individuati problemi con la piattaforma che accoglie gli utenti che vogliono fare staking con i propri token Ethereum. Tipo problemi al software per la configurazione del nodo. Ma anche problemi lato utente. Alcuni utenti, infatti, hanno effettuato più depositi di 32 Ethereum. Credendo, erroneamente, di poter così ottenere più validatori.

Ancora, problemi alla configurazione manuale di diversi validatori. Con MetaMask, l’estensione di Chrome per le DApp di Ethereum, che ha aperto contemporaneamente nuovi popup per ogni batch di 32 Ethereum.

Ma torniamo ai problemi di partecipazione allo staking. Inizialmente, si diceva, in pochi hanno voluto o potuto partecipare allo staking. Alcuni grandi staker non hanno neanche avviato i propri client. Tant’è che gli sviluppatori hanno persino contattato alcuni di essi. Proprio per stimolare la loro partecipazione. Cosa che, a regime, sta funzionando. Da cui il tasso di partecipazione attuale dell’80% circa.

Il network funziona, insomma.

Ma al momento non è completamente stabile. Prysm e Lighthouse presentano ancora problemi di convalida dei blocchi. E si tratta dei due client principali in quanto ad utilizzo. Secondo le analisi di Danny Ryan, Ethereum Foundation, circa il 90% dei nodi esegue questi due client.

Ricerca e sviluppo devono andare avanti. In questi giorni si lavora alla correzione dei bug dei client. Che, ancora, non sono perfetti e stabili. Nel mentre, Vitalik Buterin pubblica le specifiche per la fase 1 di Ethereum 2.0. Con attive le funzionalità di sharding basilari.

FONTE: http://www.youtube.com

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