Ethereum 2.0: pochi fondi sullo smart contract di deposito

Ethereum 2.0

Teoricamente, la beacon chain di Ethereum 2.0 sarà avviata ad inizio dicembre. In pratica, ciò succederà solo se, una settimana prima, lo smart contract dedicato al deposito dei fondi in staking sarà riempito a dovere. E per ora sono arrivati fondi per appena il 10%.

Abbiamo parlato di Ethereum 2.0 in questo articolo.

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Ethereum 2.0 sarà avviato a dicembre. Ma solo se, una settimana prima di tale termine, lo smart contract dedicato al deposito di Ethereum sarà adeguatamente riempito.

Se l’acqua scarseggia, la papera non galleggia.

Un noto adagio che si adatta perfettamente alla situazione. La nostra papera è Ethereum 2.0, e l’acqua sono i fondi destinati allo smart contract di deposito. E di acqua, ad oggi ce n’è poca.

Per avviare Ethereum 2.0, infatti, gli utenti devono trasferire 524.288 Ethereum nello smart contract di deposito. Parliamo cioè di circa 230 milioni di dollari.

Ebbene, ad oggi lo smart contract contiene appena (si fa per dire) 50.849 Ethereum. Circa 22 milioni di dollari. Qualcosa come il 10% del necessario. Siamo ancora lontani dalla meta.

Ecco il link dello smart contract su Etherscan, dove controllare in ogni momento quanti Ethereum sono finora depositati. In gran parte, noterete, gli utenti inviano solo 32 Ethereum. La quota minima per partecipare come validatori.

In gran parte, i fondi finora collezionati sono stati inviati allo smart contract nel corso dei primi tre giorni. Lo stesso Vitalik Buterin ha inviato 3.200 Ethereum. Corrispondenti a 100 validatori elementari dei blocchi. Ciascuno di 32 Ethereum, appunto.

Volete partecipare?

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Basta utilizzare un launchpad dedicato, a questo link ufficiale, e registrarsi come nuovi validatori. Inviando allo smart contract di deposito i detti 32 Ethereum. O un loro multiplo, chiaramente.

Una volta che partirà la beacon chain, questi validatori riceveranno un interesse per il loro staking. Ad oggi stimabile sotto il 10%. Benché tale stima sarà aggiornata col numero di staker attivi di qui in avanti. Dato che tutti gli staker competeranno per la medesima ricompensa, di fatto chi entra come nuovo staker toglie parte della ricompensa a chi già era presente.

Attenzione. Lo staking non è, come si dice, flessibile. Una volta inviati, i fondi non possono più essere prelevati liberamente. Dovranno restare vincolati fino al periodo compreso fra Phase 1 e Phase 2. Due fasi che oggi non anno ancora una data. Magari, ci vorranno anni.

E questo è un problema non da poco. Un bel deterrente per chi vorrebbe partecipare attivamente al lancio di Ethereum 2.0. In fondo, ci sono soluzioni di investimento in criptomonete con rendimenti di poco inferiori ma del tutto flessibili e non vincolati.

In finale, lo ha detto anche Taylor Monahan, CEO of MyCrypto. Per molti utenti, un siffatto staking di Ethereum non è un investimento conveniente. E, per colpa di ciò, la partecipazione tutto sommato scarsa potrebbe pregiudicare il lancio della versione 2.0. Altro che dicembre.

Billfodl - seed custodian

FONTE: http://twitter.com/tayvano_

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