Ethereum 2.0: ecco la data ufficiale dell’ultimo testnet

Ethereum 2.0

Lo confermano gli sviluppatori di Ethereum 2.0. Finalmente nota la data dell’ultimo testnet della nuova versione della piattaforma. Siamo ormai ad un passo da staking e scalabilità.

Abbiamo parlato di Ethereum 2.0 in questo articolo.

Dopo tante attese e qualche ritardo di troppo, possiamo dire di essere alle battute finali. Il team di sviluppatori della piattaforma Ethereum 2.0 ha reso nota la data di lancio del primo testnet completo. Quello che simula le condizioni reali del mainnet. Soprattutto, l’ultimo test per la piattaforma di Ethereum 2.0.

Medalla.

Questo il nome del nuovo, ultimo testnet multi-client di Ethereum 2.0. Che conclude le necessarie verifiche della piattaforma evoluta, prima del lancio vero e proprio del mainnet. Per i curiosi, Medalla, “medaglia” in spagnolo, fa eco a “Olympic”. Il testnet di Ethereum 1.0 che ne ha immediatamente preceduto il lancio completo.

Quando.

Ce lo dice un post di aggiornamento del 23 luglio di Danny Ryan. Costui è il coordinatore di Ethereum Foundation per il progetto 2.0. Ecco il link del post sul blog ufficiale.

Veniamo al dunque. Medalla verrà lanciato alle 13:00 UTC del 23 luglio. Le 15 ora italiana. Ma solo se succedono determinate condizioni necessarie.

La prima è il “tempo di genesi minimo”. Un parametro impostato manualmente. E che definisce il primo orario in cui il testnet può essere lanciato. La seconda, invece, è relativa al numero di validatori che nel frattempo si sono iscritti al testnet.

Vediamolo in pratica. Per l’avvio di Medalla occorre che avvenga, nelle 48 ore prima, il deposito (lo staking, appunto) di almeno 16.384 depositi da 32 token Ethereum ciascuno. Se ciò non avviene all’ora detta prima, il testnet attende. E quindi viene lanciato 48 ore dopo il raggiungimento di questa cifra.

Come detto, Medalla è l’ultimo testnet per Ethereum 2.0. Simula il mainnet di Ethereum 2.0 nel modo più fedele e reale possibile. Anche per questo esiste il suddetto requisito minimo dei depositi. Per cui chiunque può registrarsi come validatore, depositando i necessari 32 token.

I client.

Quattro client saranno disponibili per la data di lancio. Nimbus. Teku. Lighthouse. Ed infine Prysm. Più altri quattro in fase di sviluppo attivo, ma non ancora pronti per il lancio. In dettaglio, nel suo post, Ryan afferma di attendere anche Lodestar. E “un altro client a sorpresa“. Vedremo. C’è tempo.

Aldilà della specifica implementazione, i client servono per implementare i nodi del network della valuta virtuale e supportare il funzionamento della blockchain. Certo sarà che la comunità di Ethereum spingerà per un numero di client maggiore della generazione Ethereum 1.0. In cui Geth era di fatto client leader incontrastato.

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Il testnet Medalla sarà mantenuto dalla comunità.

E saranno realizzati degli “attacknet”. Reti separate e dedite a gestire gli attacchi degli hacker. Poi c’è la beacon chain. Un aspetto delicatissimo: è la catena che coordina i vari shard.

Al momento, gli utenti di Ethereum possono prepararsi a fare staking con i loro token Ethereum. Attraverso un contratto di deposito, uno smart contract di Ethereum 1.0. Ma non potranno effettuare transazioni con i token della piattaforma Ethereum 2.0 – né tanto meno potranno recuperare i fondi depositati – prima del lancio della Phase 1, la fase di lancio della beacon chain.

A suo tempo si parlò di mantenere la rete Ethereum 1.0, quella attuale, totalmente separata dalla nuova rete fino al lancio pubblico della piattaforma 2.0. Ma, come proposto e valutato già nel 2019, si può accelerare notevolmente tale processo.

In sintesi, i client di Ethereum 2.0 e 1.0 possono essere “ibridizzati”. Così che la testnet di Ethereum 2.0 possa gestire il consenso e la convalida dei blocchi. Mentre la rete 1.0 passerebbe all’altra tutte le informazioni su blocchi e transazioni. In altre parole, in tale processo Ethereum 1.0 funzionerebbe come uno dei tanti shard della beacon chain.

Ad oggi, tutto è pronto. Il client Geth, quello di Ethereum 1.0 è pronto per la citata esportazione del consenso della sua blockchain. In parallelo, è pronto un client che simula lo sharding con i blocchi di Ethereum 1.0.

FONTE: https://blog.ethereum.org

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