Estonia: diventa più difficile ottenere una licenza in attività cripto

Bitcoin in Estonia

Non troppo tempo fa, era una Nazione votata alle nuove tecnologie dell’era digitale. Addirittura, voleva lanciare in tempi rapidi una propria moneta virtuale. Tutto ciò stona con la notizia di oggi. Secondo cui il processo per ottenere in Estonia una licenza per attività cripto diventa più complesso.

Abbiamo parlato di regolamentazione delle criptovalute all’estero in questo articolo.

Eesti è una società di consulenza estone. Un suo odierno comunicato stampa parla del procedimento necessario ad ottenere in Estonia una licenza in attività legate a valute virtuali. E dice che recentemente è diventato molto più complesso.

In dettaglio, il comunicato riporta che in data 3 maggio il Ministero delle Finanze ha introdotto alcune importanti modifiche al processo di rilascio delle licenze in Estonia. Queste modifiche complicano la vita a chi vuole fare business nel Paese baltico e chiede la concessione della licenza in attività cripto. A cominciare dall’obbligo formale numerato di istanza. Per proseguire con l’estensione dei tempi di elaborazione dell’istanza, da 30 a 90 giorni. E per finire con l’obbligo di incorporare nella propria impresa una società estone.

Queste modifiche complicano la vita a chi vuole fare business nel Paese baltico e chiede la concessione della licenza in attività cripto.

A cominciare dall’obbligo formale numerato di istanza. Per proseguire con l’estensione dei tempi di elaborazione dell’istanza, da 30 a 90 giorni. E per finire con l’obbligo di incorporare nella propria impresa una società estone.

C’è dell’altro. C’è anche l’obbligo di stabilire in Estonia l’indirizzo della sede legale dell’impresa. Parimenti, l’indirizzo del consiglio di amministrazione. E non è finita. Il governo dell’Estonia ha ben pensato di aumentare la tassa statale per la concessione della licenza. Passa da 345 euro a dieci volte tanto: 3.330 euro.

Perché questa scelta da parte di un governo che si presupponeva fosse a favore delle criptomonete? Apparentemente, per aumentare i controlli. E quindi per garantire la sicurezza per i propri cittadini e partner commerciali. Martin Helme è Il ministro delle Finanze in Estonia. Costui ha provato a spiegare in due parole le ragioni alla base delle modifiche al regolamento:

Abbiamo imparato la lezione dal settore bancario. Ora dobbiamo affrontare nuovi rischi internazionali. E le criptovalute sono tra quelli più urgenti.

Insomma, la società di consulenza Eesti stima che le modifiche alla regolamentazione daranno non pochi problemi a chi vuole lanciare nel Paese baltico un “crypto business“. Diventa cioè difficile in Estonia ottenere la necessaria licenza . Difficoltà che riguardano anche chi già la possiede. Perché avrà tempo fino a fine anno per soddisfare i requisiti della normativa aggiornata. Diversamente, il regolatore potrà ritirargli la licenza precedentemente concessa.

FONTE: http://www.prweb.com

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