Martedì, 20 Febbraio 2018 12:00

esenzioni canone RAI pre elettorali

Qualche tempo fa, un noto politico ed imprenditore di centro destra - tuttora attivo ed alla ribalta, ahinoi - annunciò a Porta a Porta "aboliremo l'ICI". Ebbene, qualcuno prima lo sbeffeggia e poi, guarda un po', lo imita. Anzi, in realtà lo imitano in tanti.

Torniamo a parlare, dopo questo articolo, di elezioni e di promesse della politica.

Ecco l'ennesima novità pre elettorale: nuovi sconti sul pagamento del canone RAI. Ricordate quando Matteo Renzi orgogliosamente annunciò di averne bloccato l'importo, al grido "paghiamo tutti, paghiamo meno"? Ebbene, il fidato Paolo Gentiloni muove la sua analoga iniziativa proprio a pochi giorni dalle urne.

Ha infatti firmato il decreto chhe regola l'esenzione del pagamento del canone RAI a favore dei contribuenti over 75 anni, secondo nuove e più collettive soglia di reddito.

Finora, per gli anziani il canone televisivo diventava non dovuto quando il reddito annuo lordo scendeva sotto i 6.713,98 euro. Ora, invece, la notizia strombazzata da più fonti come "notizia flash" - proprio perché arrivi bene in testa a tutti i potenziali elettori pro governo attuale - è che è  confermato il regalo della esenzione del pagamento del canone RAI 2018 per chi ha più di 75 anni ed un reddito inferiore a 8 mila euro (cifra tonda, tipica delle 'reclame' pubblicitarie).

Può sembrare una differenza da poco, ma non è così: a conti fatti, vuol diire ampliare la platea di contribuenti esenti dal pagamento del canone RAI da 115 mila (quelli per la soglia precedente) a 350 mila (quelli con la sogliaa nuova). Più del doppio, cioè. Ovviamente, il decreto è destinato ad entrare in vigore da subito.

Beninteso, era prevedibile che la tassa in questione sarebbe stata, complessivamente, diminuita: da quando è entrata in bolletta elettrica, certo è che pagano molte più persone di prima, quindi l'incasso è certamente maggiore. Tuttavia, l'erogazione del canone televisivo continua ad essere una fonte di sostentamento imprescindibile per il servizio pubblico radiotelevisivo nazionale, quindi, aldilà di eventuali nuove promesse elettorali, è surreale pensare di prevederne l'abolizione: nonostante i proventi pubblicitari - decisamente abbondanti - mancherebbero comunque le coperture per tutti i favolosi stipendi dei tanti conduttori RAI.

L'azienda di viale Mazzini ha subito diffuso una nota al riguardo, con cui "prende positivamente atto del provvedimento del Governo che estende l'esenzione dal pagamento del canone agli over 75 con reddito inferiore a 8 mila euro l'anno. La disposizione, volta a promuovere l'inclusione sociale, è in linea con analoghe misure già in atto per i principali broadcaster pubblici europei ed è in completa sintonia con i principi di uguaglianza sostanziale e di libero accesso all’informazione sanciti dalla Costituzione e propri della mission RAI. Il sostegno alle fasce più deboli della popolazione rappresenta un valore imprescindibile per il servizio pubblico radiotelevisivo".

 

FONTE: https://www.investireoggi.it

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