Eric Savics vittima di phishing, perde tutti i suoi Bitcoin

hacker e phishing

Il presentatore del canale “Protocol Podcast” usava un hardware wallet. Ma ha introdotto le parole chiave in una estensione software fraudolenta. Addio Bitcoin: ne ha persi 12, tutti quelli che aveva.

Abbiamo parlato di criminalità informatica in questo articolo.

Anche Eric Savics è vittima di phishing. Per chi non lo conoscesse, è il presentatore di un podcast. Protocol Podcast, per la precisione. Ecco il link del feed RSS.

Savics ne ha dato annuncio sul proprio canale Twitter. Tanto che la comunità delle criptovalute ha globalmente espresso sconcerto e sostegno per l’accaduto. In dettaglio, la perdita, portata a compimento con la tecnica del phishing, ammonta a 12 Bitcoin. Tutti quelli che Savics aveva, beninteso. era il suo intero investimento nella criptovaluta. Accumulato nel corso di sette anni.

Il punto è che Savics ha inserito la seed phrase del suo hardware wallet in una falsa estensione per KeepKey. Scaricata dal Web Store di Google Chrome.

Diremmo, col senno di poi, che ha agito un po’ ingenuamente.

ATTENZIONE: una pessima custodia delle chiavi private e del seed dell’hardware wallet ci espone al rischio di perdere tutte le criptovalute. Suggeriamo di utilizzare sistemi sicuri contro ogni evento disastroso, come Billfodl.

Billfodl - seed custodian

Riportiamo le parole “a caldo” di Savics. Che, con quei fondi, progettava di acquistare un appartamento:

Tutti i miei risparmi sono andati, ho zero Bitcoin.

Al cambio odierno, i Bitcoin rubati ammonterebbero a oltre 110 mila dollari.

ATTENZIONE! Custodisci sempre Bitcoin e monete virtuali in un hardware wallet. L’unica vera soluzione contro gli hacker. Tra le soluzioni più sicure, segnaliamo Ledger e Trezor.

Ledger Nano X - The secure hardware wallet Trezor - hardware wallet

Lo sfogo di Eric Savics, vittima di phishing, ha anche innescato iniziative di solidarietà. Complici le attenzioni e l’interesse di alcune figure di spicco del mondo delle criptovalute. Changpeng Zhao, CEO di Binance. Erik Voorhees, CEO di ShapeShift. Jameson Lopp, CTO di CasaHODL.

Con tutta questa risonanza, alcuni membri della comunità delle criptomonete si sono rivelati particolarmente generosi.

Tanto da donare a Savics qualche Bitcoin.

Un utente dal nickname OrangeDog, infatti, propone la raccolta di fondi:

Eric, puoi darci un indirizzo Bitcoin? Voglio donare qualcosa. Così il tuo bilancio non è zero.

La cosa funziona davvero. Al momento, il wallet di Savics contiene 0,803 Bitcoin. Circa 7 mila e 400 dollari. Meglio che nulla. Addirittura, Savics ha promesso che, se riuscirà in qualche modo a recuperare i propri Bitcoin, restituirà tutti i Bitcoin generosamente elargiti dagli utenti.

Prende la palla al balzo Nouriel Roubini. Un noto economista. Dal parere molto critico delle criptovalute. Ebbene, costui ha rilasciato un commento sull’accaduto:

Questa è soltanto una delle migliaia di truffe che avvengono ogni giorno nel mondo di Bitcoin e delle Shitcoin.

NON C’È ASSOLUTAMENTE ALCUNA SICUREZZA NELLA TERRA DELLE SHITCOIN!

Miliardi persi ogni giorno a causa di truffe e rapine come questa. Se qualcuno rubasse i dati della mia carta di credito e del mio conto bancario, basterebbe una telefonata di un minuto per ottenere un rimborso completo.

Purtroppo, è vero.

Sappiamo, però che la carta di credito offre un mero deposito dei propri fondi. Oltretutto, a fronte di spese. Qui, con le criptomonete, i rischi sono teoricamente compensati dalle enormi opportunità del mercato.

Ad ogni buon conto, dobbiamo prenderne atto. Esistono tantissime estensioni fraudolente che infestano il Web Store di Chrome. Possiamo dire che, negli ultimi anni, il Web Store di Google Chrome è divenuto terra feconda per truffe con criptovalute. In particolare, occorre diffidare delle estensioni che si fingono applicazioni per la gestione degli hardware wallet.

Questo tipo di truffe sono arcinote. E segnalate da tempo, da Ledger. Noto produttore di hardware wallet. Che ha messo in guardia gli utenti sui rischi legati alla diffusione su larga scala di siffatti metodi per carpire i seed del proprio wallet. A marzo, una singola estensione fraudolenta riuscì a derubare il wallet di un utente. Parliamo di 1,4 milioni di token Ripple. Circa 270.000 dollari.

FONTE: https://twitter.com/ericsavics1/

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