entro l’anno la criptovaluta nazionale delle Bahamas

Central Bank Of Bahamas

Una valuta virtuale governativa. Uno stablecoin. Un CBDC. Parliamo del dollaro digitale delle Bahamas, il “Sand Dollar”. A quanto dichiara la Central Bank dell’arcipelago, tra qualche mese sarà realtà.

Abbiamo parlato di criptovalute nazionali in questo articolo.

Lo confermano fonti ufficiali: il progetto per la criptovaluta nazionale delle Bahamas è ormai prossimo a realizzarsi. Verrà lanciata, dicono, entro l’anno.

Certo, è relativamente semplice realizzare il progetto di una CDBC (Central Bank Digital Currency) in una Nazione relativamente piccola. Meno burocrazia, meno teste da mettere d’accordo. Resta il fatto che in tanti Paesi si parla da tempo di una valuta digitale nazionale. Mentre alle Bahamas dicono di essere pronti al lancio effettivo della criptovaluta.

Lo conferma nientemeno che John Rolle.

Il governatore della Central Bank of the Bahamas (CBOB). A suo dire, il cosiddetto “dollaro digitale delle Bahamas” sarà disponibile all’utenza in tutte le isole dell’arcipelago già dalla seconda metà del 2020. Ci riferiamo ai dettagli rivelati dal giornale locale The Tribune, edizione del 13 febbraio. Secondo cui il governatore ha già presentato il progetto “Project Sand Dollar” alla Bahamas Chamber of Commerce e alla Employers Confederation.

Il progetto pilota è iniziato a dicembre scorso, nelle isole appartenenti alla regione di Exuma. Presto, dice il governatore, verrà esteso anche alla regione di Abaco. Dice il governatore:

In realtà Abaco era stata la nostra prima scelta per il pilota della valuta digitale. Ma abbiamo ritenuto che nella regione di Abaco mancasse la giusta inclusione finanziaria. Nel senso che non tutte le banche sono presenti nel territorio. Ma l’ecosistema sarebbe risultato altrettanto ricco.

Stando all’articolo, la banca centrale delle Bahamas sta ancora distribuendo la criptovaluta. Alle 1.200 persone che hanno richiesto di partecipare al progetto nelle isole di Exuma. E, subito dopo,toccherà ad almeno 2.000 persone nella regione hanno espresso interesse alla iniziativa.

Per il governatore, la criptovaluta delle Bahamas sarà una rappresentazione digitale della moneta fiat del Paese.

Appunto, il dollaro delle Bahamas (BSD):

Puntiamo a realizzare una rappresentazione digitale della nostra valuta. Non sarà una valuta differente. Sarà la stessa cosa. Non sarà diversa dal punto di vista giuridico. Il suo valore non potrà differire in alcun modo dalla sua controparte fisica. Insomma, il Sand Dollar non potrà mai avere un prezzo diverso dal BSD.

Il Sand Dollar è destinato all’uso locale. Non è destinato, per capirci, alla speculazione oltre confine. Anche se, in futuro, potrebbe essere legato ad una valuta estera. Aprendo scenari finanziari ed utilizzi nuovi. Comunque, Rolle orgogliosamente rileva che il proprio Paese è abbastanza avanti rispetto ad altre analoghe iniziative:

Il progetto non verrà ampliato al resto delle Bahamas almeno fino alla seconda metà dell’anno. Questo perché durante il pilota dovremo accertarci che l’infrastruttura tecnologica non presenti problemi. Che il quadro normativo sia adatto. E via dicendo.

Ciò avrà effetti sul mercato delle criptomonete come il Bitcoin? Secondo Barry Silbert, fondatore e CEO di Grayscale Investments, ne avrà eccome. Il Bitcoin, dice lui, trarrà beneficio e aumento di domanda a valle del lancio di criptovalute nazionali come quella delle Bahamas.

FONTE: http://www.tribune242.com/

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