Lunedì, 23 Luglio 2018 12:04

ecobonus e ristrutturazioni: affrettatevi

E' un po' che vanno avanti gli ecoincentivi ed i bonus per ristrutturazioni edilizie ed acquisto mobili. Pare che per il 2019 saranno ridotte tali agevolazioni fiscali. Quindi, per chi ha in progetto di rinnovare la propria abitazione, meglio affrettarsi.

Riprendiamo a parlare di agevolazione fiscali, dopo questo articolo.

Tra le misure da 'ritoccare', accanto a provvedimenti giudicati prioritari dal governo, ci sono anche le agevolazioni fiscali per i lavori a casa. Peraltro, la fine di tali misure era prevista da tempo, quindi non è una novità legata a politiche di questo particolare governo. Vediamo allora quali sono le novità in materia innanzitutto di ecobonus, ed in particolare di detrazione spettanti per chi compie (e paga) interventi agli infissi di casa.

L'ecobonus in questione realisticamente subirà tagli consistenti, proprio per quanto previsto nella bozza di decreto a firma del ministero dello sviluppo economico. Il quale ridimensiona proprio gli incentivi per gli interventi di riqualificazione energetica. E le riduzioni alle agevolazioni riguarderebbero soprattutto infissi e domotica.

Andiamo per ordine. Parlando di installazione di nuovi infissi, la bozza di decreto suddetto prevede una soglia di spesa ammissibile al metro quadro che, tutto incluso, si attesta su 350 euro per installazioni effettuate nelle zone climatiche A e B, mentre si attesta a 450 euro al metro quadro per le zone climatiche restanti ossia C, D, E ed F. Ricordiamo, per chi non lo sapesse, che le zone climatiche sono una suddivisione degli 8 mila comuni in Italia in 6 gruppi, area A fino ad area F, a seconda del fabbisogno tipico di riscaldamento in casa (area A per poco o nessun bisogno di riscaldamento, esempio Lampedusa).

Facendo due conti, emerge che nelle zone più fredde d'Italia (zone E ed F), la spesa per l'isolamento termico può arrivare a mille euro al metro quadro, e con le (verosimili) nuove norme si può recuperare non più di 350 euro. Cioè, 175 euro a fronte degli attuali 400 - dato che non ci sono massimali. Insomma, a seconda del caso specifico si potrebbe arrivare ad una perdita sull'ecobonus oggi per legge pari al 50 percento.

Ulteriori novità riguardano le modalità di pagamento. Infatti, per poter usufruire della detrazione massima, quella pari al 65 percento, non sarà più sufficiente effettuare un bonifico indicando la causale del versamento ed i dati del beneficiario (cioè, codice fiscale o partita IVA). Non basta: occorrerà indicare anche il numero e la data della fattura. Facciamo attenzione.

 

FONTE: https://www.investireoggi.it

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