Mercoledì, 03 Gennaio 2018 12:00

ecobonus, bonus ritrutturazioni e mobili per il 2018

Con l'anno nuovo, vediamo se e quanto cambia il piano di agevolazioni fiscali per chi decide di ristrutturare l'abitazione.

Riprendiamo il discorso, trattato a suo tempo con questo articolo, inerente i bonus fiscali per le ristrutturazioni.

Iniziamo con il bonus mobili: anche per l'anno appena iniziato le spese effettuate a partire dal 1 gennaio 2018 e fino a fine anno potranno beneficiare della detrazione fiscale del 50 percento - nulla è cambiato.

Immutati anche i presupposti: lo sconto IRPEF per chi acquista mobili o elettrodomestici spetta esclusivamente a seguito di lavori di ristrutturazione edilizia o manutenzione, nei casi previsti dalla norma sul bonus ristrutturazioni. Il massimo importo resta sempre di 10.000 euro per l'intero anno in corso, in parallelo (cioè in aggiunta) a quanto si può detrarre con il bonus ristrutturazione. Come in precedenza, lo sconto è relativo all'acquisto di elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ e di forni di classe A.

Non è invece stato prorogato al nuovo anno il bonus mobili dedicato alle giovani coppie.

E ricordiamo, a questo punto, i lavori di ristrutturazione per cui è previsto associare il bonus mobili: beninteso, è un mero promemoria; non ci sono casi nuovi rispetto a quanto già noto ed applicato nel 2017.

Come più volte chiarito dall'Agenzia delle Entrate, i lavori di ristrutturazione che danno diritto al bonus mobili sono:

- manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo;

- ristrutturazione edilizia su singoli appartamenti.

- ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi, se è stato contestualmente dichiarato lo stato di emergenza;

- restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che entro 18 mesi dal termine dei lavori vendono o assegnano l’immobile;

- manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su parti comuni di edifici residenziali.

Un altro punto da tenere sempre a mente: il bonus mobili 2018 (come per gli anni pregressi) è riconosciuto soltanto quando la data di inizio della ristrutturazione precede quella di acquisto dei beni.

La detrazione, citiamo per completezza, è riconosciuta in dieci rate ciascuna di un decimo dell'importo detratto, a partire dall'anno stesso di spesa - ossia, la prima rata è rimborsata con l'estate dell'anno dopo quello di spesa, in coincidenza col rimborso della dichiarazione dei redditi. In altre parole, per beneficiare dello sconto fiscale è ovviamente necessario inserire tali spese sostenute nella consueta dichiarazione dei redditi.

Ancora, i pagamenti vanno eseguiti nelle modalità indicate dall’Agenzia delle Entrate - es. bonifico c.d. 'parlante' piuttosto che carta di debito o carta di credito, certamente non si può pagare con assegni, contanti e altri mezzi di pagamento poco tracciati.

Infine, occorre conservare insieme alla propria documentazione fiscale:

- la ricevuta del bonifico;

- la ricevuta di avvenuta transazione (per i pagamenti con carta di credito o di debito);

- la documentazione di addebito sul conto corrente;

- le fatture di acquisto dei beni, riportanti la natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi acquisiti.

 

FONTE: https://www.informazionefiscale.it

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