ecco le aziende crypto quotate in borsa

criptovalute

Diamo un’occhiata ad alcune società quotate in borsa. Quelle che gestiscono asset crypto corrispondenti a capitali di grandi soggetti finanziari. E che stanno traghettando le istituzioni nel settore crypto. Notiamo che l’afflusso di tali capitale nei mercati di criptovalute continua a crescere. A conferma che tali società rappresentano per le istituzioni un modo sicuro di entrare nel settore.

Abbiamo parlato di istituzioni e criptovalute in questo articolo.

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Le criptovalute sono riconosciute tra i veicoli di investimento più performanti dell’ultimo decennio. Prima se ne sono convinti i trader retail. Poi, più di recente, anche gli investitori istituzionali. Da un fenomeno di “nicchia”, riservato a programmatori appassionati, fino ad una vera e propria industria in costante crescita. Con una capitalizzazione di mercato di oltre 3.000 miliardi di dollari.

Il principale problema resta la volatilità. Una tra le principali preoccupazioni soprattutto per gli operatori istituzionali. Perciò, per questi come per tutti, poter investire attraverso aziende crypto quotate in borsa vuol dire accedere ad una serie di strumenti di investimento con una bassa correlazione con le oscillazioni di prezzo volatili del mercato delle valute virtuali.

Vediamo allora quali sono i maggiori player. Le più grandi aziende di gestione di asset crypto quotate in borsa. Disponibili a investitori sia retail che istituzionali.

Coinbase.

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La sua quotazione su Nasdaq è avvenuta ad aprile. Una quotazione diretta, invece di una più convenzionale IPO. Initial Public Offering. L’operazione ha rappresentato un momento di svolta per l’intero mercato delle criptovalute. D’altronde, Coinbase possiede il maggiore volume di trading tra gli exchange di criptovalute negli Stati Uniti. Al debutto su Nasdaq, aveva una valutazione di circa 100 miliardi di dollari.

Fondata da Fred Ersham e Brian Armstrong nel 2012, l’azienda offre servizi di trading crypto a tantissimi utenti. Oltre 40 milioni di clienti retail e circa 7.000 istituzioni a livello globale. Finora, il core business sono state le commissioni di transazione sulla propria piattaforma exchange. In futuro, l’azienda progetta di espandersi con servizi di banking con carta di debito. In aggiunta, Coinbase offre servizi di custodia per asset digitali basato sul cloud. Nonché servizi di prestiti e di monitoraggio dati per asset digitali su blockchain.

MicroStrategy

Una società con oltre il 40% della sua valutazione di mercato rappresentata da Bitcoin. Una riserva che, nell’ultimo anno, ha progressivamente aumentato fino ad un totale equivalente a oltre 5 miliardi di dollari. E più di 100.000 Bitcoin nel proprio portfolio.

Con tali numeri, MicroStrategy è diventato un gigante nel mondo della finanza digitale ed una società rinomata a Wall Street. Il CEO, Michael Saylor, è noto per diffondere continuamente entusiasmo e fiducia sulle valute crypto tramite i social media.

Addirittura, recentemente l’azienda ha venduto 1 miliardo di dollari in azioni per acquistare altri Bitcoin con i ricavi dell’operazione. Guarda caso, dopo l’annuncio dell’investimento in Bitcoin, il prezzo delle proprie azioni è esploso di oltre il 400%.

Riot Blockchain

Una tra le maggiori aziende di mining crypto quotate in borsa negli USA. Che utilizza dispositivi specifici, gli ASIC, con cui minare Bitcoin. Proprio di recente, la società ha ampliato le sue operazioni acquistando una vasta struttura negli Stati Uniti, chiamata Whinstone US.

Ne parla il CEO, Jason Les.

Con l’infrastruttura preminente di Whinstone e la costruzione, sviluppo e organizzazione delle operazioni migliori della categoria, Riot si trova in un’ottima posizione per aumentare l’entità e la portata delle sue operazioni.

Riot Blockchain ha acquisito i dispositivi di mining da Bitmain. Un totale di più di 35.000 Antminer. Con i quali raggiunge una capacità di hashrate pari a 3,8 EH/s.

PayPal

Recentemente la compagnia ha aperto le porte alle valute digitali. In modo da consentire agli utenti con conti personali di comprare, vendere e conservare diverse criptovalute. Bitcoin e non solo. Ma anche pagare in crypto.

L’apertura di PayPal alle criptovalute è chiaramente una iniziativa per aumentare l’uso della sua App tra gli investitori retail. Agevolare le transazioni tra clienti e commercianti. Ed offrire ai clienti più scelte nello shopping online.

Marathon Digital

La società è quotata sul Nasdaq. Le sue azioni hanno assistito a un rally di prezzo. Proprio grazie alle iniziative dell’azienda in acquisti di Bitcoin e attività di mining. Giusto a maggio scorso, ha pubblicato una lettera di intenti per la collaborazione con Compute North. Relativa al lancio di un datacenter dedicato al mining di Bitcoin, con capacità di 300 megawatt.

Fino ad oggi, la compagnia ha visto un enorme progresso. Entrate aumentate del 1.444% su base annua. Un valore globale intorno ai 5 miliardi di dollari. Ed oltre 70.000 Bitcoin miner con un hashrate complessivo di ben 10,37 EH/s. Circa 50 Bitcoin prodotti al giorno. Ed un un obiettivo di carbon neutrality del 70%.

Hut 8 Mining

Società con un approccio unico al mining di Bitcoin ed un modello commerciale strutturato pensando alla scalabilità. Da molti considerata una delle più promettenti società di mining e infrastruttura blockchain del Canada. Pensate, solo a settembre scorso ha prodotto 264 Bitcoin. In media, cioè, più di 9 Bitcoin al giorno.

La strategia dell’azienda è HODL a lungo termine. Ossia, il 100% dei Bitcoin prodotti viene posto in custodia. Con l’obiettivo di possedere 5.000 Bitcoin minati autonomamente entro la fine dell’anno. Al 30 settembre, Hut 8 Mining ne conta già 4.724.

EQONEX

Si tratta di una società di asset digitali che offre servizi di consulenza finanziaria. Offre servizi aggiuntivi di exchange di criptovalute, con un volume di trading giornaliero di oltre 260 milioni di dollari. Ed un volume mensile pari a 4,5 miliardi di dollari. Offre anche piattaforma di custodia. Servizio di trading multi venture. E servizio over the counter (OTC).

EQONEX è stata la prima società crypto ad arrivare sul Nasdaq. Certo, non è tra i maggiori exchange crypto exchange, Ma vanta una totale conformità normativa. Ed il fatto che non si occupa di market making. Evitando così il conflitto del trading contro i suoi clienti.

Ricapitolando.

Investire in azioni di aziende crypto quotate in borsa offre un evidente vantaggio. L’investitore non è direttamente esposto ai movimenti volatili che caratterizzano il resto del mercato crypto.

Non solo. Gli investimenti in compagnie crypto permettono di evitare le complessità legate a comprare e conservare in sicurezza asset digitali. Offrendo al tempo stesso esposizione rialzista al settore crypto e blockchain.

In finale, che si tratti di investimenti diretti o indiretti, diventa facile per il capitale istituzionale affluire nel mercato degli asset digitali. Grazie a sempre più compagnie crypto con azioni negoziate pubblicamente su mercati come il Nasdaq.

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FONTE: https://it.cointelegraph.com/

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