Donald Trump si scaglia contro il mercato delle criptovalute

Donald Trump e Bitcoin

Il presidente degli Stati Uniti aggiunge un nuovo nemico nella sua già folta lista di post aggressivi su Twitter. Il nemico virtuale, stavolta. Ma Trump non spaventa più di tanto il mercato delle criptovalute. Anzi. Tutto sommato, attrae ancor più l’attenzione sulle monete virtuali.

Abbiamo parlato di regolamentazione delle criptovalute in Europa in questo articolo.

Trump contro le criptomonete. Come al solito, il presidente utilizza il proprio canale Twitter per attaccare qualcuno. Le valute virtuali, stavolta. Trump aggredisce così Bitcoin e criptovalute in genere. Addirittura, attacca l’ultima creazione del suo conterraneo Mark Zuckerberg. Il progetto Libra.

Ecco il testo collezionato dalla serie di post di Trump su Twitter.

Non vado matto per Bitcoin e le altre criptovalute. Che non possono essere considerate denaro. E il cui valore risulta altamente volatile. Basato sul nulla. Gli asset crittografici possono agevolare comportamenti illeciti. Come il traffico di droga e altre attività illegali. Analogamente, la “moneta virtuale” Libra di Facebook risulterà poco affidabile. Se Facebook o altre aziende vorranno diventare delle banche, dovranno ottenere un’apposita licenza bancaria. E divenire soggette a tutte le regolamentazioni ad essa connesse. Proprio come qualsiasi altra banca, sia nazionale che internazionale. Esiste una sola vera valuta negli Stati Uniti. E’ affidabile e sicura, è più forte che mai. È di gran lunga la valuta più forte del pianeta. E sarà così per sempre. È chiamata dollaro Statunitense!

Spiace dirlo, ma il testo contiene una serie di banalità per chi segue da più di un giorno il mercato delle monete virtuali. Non serve Donald Trump per accorgersi che le criptovalute sono usate (anche) per attività illecite. E che il futuro delle valute virtuali dovrà passare per la regolamentazione del mercato. Il resto è il classico autoritario utilizzato ben troppe volte dal presidente USA.

Il perché di questa uscita di Trump non è chiarissimo.

Forse, è legato al fatto che, di qui a mercoledì prossimo, si svolgerà un’udienza del Congresso. In cui verrà discusso proprio il progetto Libra, la futura valuta virtuale di Facebook.

La comunità delle criptomonete reagisce bene. Quasi deridendo l’attacco del presidente USA. L’osservazione comune dei massimi esponenti della cripto imprenditoria è che la voce di Trump, nel bene o nel male, attira l’attenzione. E, nel caso delle monete virtuali, la pubblicità fa sempre bene.

Brian Armstrong è CEO di Coinbase. Secondo lui, le pubbliche esternazioni di Donald Trump dimostrano come le grandi potenze globali stiano davvero iniziando a temere l’avanzata di Bitcoin. Ecco le parole di Armstrong:

Obiettivo sbloccato! Speravo che un giorno il presidente degli Stati Uniti avesse dovuto reagire all’utilizzo sempre crescente delle criptomonete. Prima ti ignorano. Poi ti deridono. Poi ti combattono. E infine vinciamo noi. Siamo giunti al terzo stadio!

Parole tutto sommato delicate verso la massima autorità statunitense. Analogamente, su Twitter tanti utenti hanno commentato ringraziando il presidente per la pubblicità gratuita. Come testimonia Google Trends, che ha registrato il notevole incremento d’interesse per l’argomento.

Ne è entusiasta Simon Dixon, imprenditore nel mercato delle monete virtuali:

Comunità del Bitcoin, congratulazioni! Finalmente il presidente degli Stati Uniti ci ritiene degni di un tweet. Da tempo il valore di Bitcoin è stato comparato a quello del dollaro USA. Da allora, le prestazioni della criptovaluta sono risultate migliori del 23.440.508% rispetto al dollaro.

Insomma, le criptovalute ringraziano Trump per il goffo gesto. Goffo anche da un punto di vista politico. Max Keiser è presentatore della trasmissione RT e sostenitore di Bitcoin. Costui ritiene che le dichiarazioni di Trump contro le criptovalute hanno reso praticamente nulle le sue probabilità di rielezione nel 2020.

FONTE: https://twitter.com/realDonaldTrump

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