dominance Bitcoin più alta di quanto appare: addio Altcoin?

Arcane Research - crypto currencies

In queste ultime settimane la dominance del Bitcoin è altissima. Ogni giorno nuovi record. E la misurazione reale potrebbe essere anche maggiore. Vuol dire che tutto il mercato è concentrato sull’unica vera moneta virtuale?

Abbiamo parlato di market dominance del Bitcoin in questo articolo.

In tanti ce lo siamo chiesto. Ora insiste anche Forbes con la stessa domanda. Sappiamo che la capitalizzazione di mercato del Bitcoin è altissima rispetto a quella di tutte le altre monete messe insieme. Cioè, la dominance del Bitcoin sugli Altcoin è assoluta. Forbes stesso dice che la dominance reale potrebbe essere anche più elevata di quella misurata da portali di statistica come CoinMarketCap. Allora, che vuol dire? Che gli Altcoin sono condannati ad una fine ingloriosa?

I siti di statistiche della capitalizzazione delle criptovalute parlano di una dominance del Bitcoin intorno al 70%. Che già è altissima. Mentre gli analisti di Arcane Research, cui guarda Forbes, dicono che misurandola con altri parametri risulta avvicinarsi, in realtà, al 90%. Come dire, ogni investitore ha 9 mila dollari USA in Bitcoin e solo mille dollari per tutte le altre monete virtuali (Ethereum, Ripple e via dicendo).

Arcane Research sostiene infatti che la liquidità sia un parametro fondamentale da tenere in conto per misurare la dominance del Bitcoin:

Una persona potrebbe essere in grado di vendere un token per 3 dollari. Ma cosa succede se vuole venderne un milione? Se non si tiene conto della liquidità, la capitalizzazione di mercato diventa una misura insignificante.

Allora, gli analisti hanno ricalcolato la dominance del Bitcoin utilizzando come metrica il volume di scambi degli exchange. Metrica che esprime, in altri termini, la liquidità del token.

In dettaglio, Arcane Research ha elaborato due diverse fonti di dati. i volumi di scambi registrati da CoinMarketCap, da un lato. Ed i volumi misurati da Bitwise Asset Management di dieci exchange di criptovalute. Scelti per la misura dei volumi affidabile e non ritenuta manipolata. Ancona, nell’analisi sono stati esclusi gli stablecoin. In quanto sono valute virtuali ancorate ad un riferimento come una moneta fiat, e quindi non competono con vere e proprie criptovalute.

Risultato, la dominance del Bitcoin si attesa non al 70%, ma addirittura al 90%.

Un valore decisamente più preoccupante. Quantomeno, per chi possiede Altcoin.

La deduzione che si trae da tali numeri è proprio questa. Che un livello di dominance così assoluto è chiaro segno di quanto sia improbabile che le altre monete virtuali possano competere con il Bitcoin.

Partendo dall’assioma che “la liquidità è tutto“, è legittimo pensare che chi sviluppa progetti di infrastrutture per i pagamenti o per la gestione in sicurezza della blockchain di una criptomoneta si rivolga a token di elevata liquidità. E scarti blockchain animati da scambi infrequenti e di bassi volumi. D’altronde, gli stessi exchange scelgono quali monete includere nella propria piattaforma proprio in base all’atteso volume di scambi o, se volete, la stima di liquidità.

Tuttavia, ogni progetto dietro ad una criptovaluta va valutato nelle sue peculiarità. Arcane Research evidenzia che:

È notoriamente difficile confrontare e paragonare diversi progetti rivolti a nicchie diverse. Nel caso delle criptovalute, l’idea di misurare la forza relativa di monete e token diversi può voler dire innescare erroneamente una competizione tra soluzioni complementari.

Chiudiamo con la riflessione di inizio agosto di Max Keizer. E’ un ex trader di Wall Street. Di cui è nota l’opinione a favore del Bitcoin. Ebbene, riguardo la costante crescita della dominance del Bitcoin costui ha affermato che “l’era degli Altcoin e degli hard fork tra 2014 e 2017 è morta“. Staremo a vedere.

FONTE: https://www.forbes.com

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