dietro front di Facebook: ok alle pubblicità su criptomonete

Facebook e progetto Libra

In precedenza, Facebook aveva vietato sulla sua piattaforma la pubblicità alle monete virtuali. Adesso, colpo di scena, torna indietro sui suoi passi. E rende nuovamente possibili tali tipi di pubblicità. Avrà qualcosa a che fare con il presunto suo lancio di stablecoin?

Abbiamo parlato di iniziative di Facebook in questo articolo.

Oggi parliamo di Facebook e di criptomonete. Un rapporto, per così dire, in continuo cambiamento.

Ricorderete che a fine settembre Google vietò ogni forma di pubblicità su monete virtuali. Seguirono a ruota analoghe forme di veto da parte di Facebook e Twitter. Con effetti disastrosi sui mercati delle criptomonete. Che da metà novembre caddero in un abisso in cui hanno stagnato fino al mese scorso.

Ebbene, è notizia odierna che Facebook ha modificato le proprie politiche sulla pubblicità per le attività legate a criptomonete e blockchain. In soldoni, il social più importante al mondo torna sui suoi passi. Consente nuovamente la pubblicazione di tali tipologie di pubblicità. Oltretutto, senza alcun tipo di autorizzazione preventiva. Come era invece previsto in precedenza.

Una precisazione, però. Questa nuova apertura alle pubblicità di monete virtuali, evidentemente positiva per il relativo mercato, non si applica agli annunci che riguardano le Initial Coin Offering (ICO). Per tale categoria di attività pubblicitaria vale ancora il precedente divieto.

Lo scopo di tutte queste limitazioni, al solito, è di impedire le potenziali truffe ai danni degli utenti di Facebook.

Fatto che danneggerebbe anche l’immagine stessa del social. Perciò, gli inserzionisti che intendono promuovere prodotti specifici – una criptovaluta, un exchange, un hardware o un software per il mining – avranno l’obbligo di aderire ad un severo controllo delle proprie attività precedenti. Licenze ottenute, precedenti attività di trading su una borsa valori pubblica, estremi del loro business e via dicendo.

Meno male che Facebook ci ha ripensat ed ha riaperto le porte alle criptovalute, diranno in molti. All’epoca del veto, la decisione del social era stata molto criticata dalla comunità. Addirittura, fu definita più volte ingiustificata. Persino negativa per lo sviluppo tecnologico.

Dejun Qian è fondatore di Fusion, la piattaforma di interoperabilità tra blockchain. Costui a suo tempo disse:

Sono certo che questa scelta proteggerà le persone da truffe e progetti malevoli. Tuttavia, annunciare una politica intenzionalmente generalizzata è il modo più semplice, ma non necessariamente il migliore, per lo sviluppo della tecnologia. Non credo che bandire gli annunci di e-commerce sia una buona idea. Solo perché la gente corre il rischio di acquistare prodotti contraffatti.

Qualche aggiornamento sulle iniziative di criptomonete di Facebook. Proprio questa settimana, Facebook ha acquisito i diritti sul marchio “Libra”. Che potrebbe rivelarsi essere proprio il nome dello stablecoin del social. Attualmente, un progetto tenuto super segreto. Ad ogni buon conto, poco fa il Wall Street Journal ha svelato che Facebook pianifica investimenti per un miliardo di dollari nello sviluppo della propria moneta digitale. In collaborazione con Visa e MasterCard.

FONTE: https://it.cointelegraph.com

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