Delphi Digital: si preparano le condizioni per il rialzo del Bitcoin

Delphi Digital

Gli analisti di Delphi Digital riscontrano il predisporsi di importanti fattori macroeconomici. Utili a dare un impulso sensibile ai rialzi del Bitcoin. Una sorta di tempesta perfetta. In termini positivi per il mercato delle criptomonete.

Abbiamo parlato di andamento del Bitcoin in questo articolo.

L’analisi di Delphi Digital è estremamente positiva per il mercato del Bitcoin. Secondo loro, importanti fattori macroeconomici stanno creando i presupposti per una vigorosa impennata dei prezzi della moneta virtuale.

Il primo fattore è individuato nell’allentamento delle politiche monetarie. Tradotto, nella regolamentazione delle criptomonete secondo criteri flessibili ed a supporto degli operatori del settore. Invece che veti e norme vessatorie, volte solo a ridurre l’interesse degli investitori.

La parte da leone in un siffatto processo di regolamentazione la fanno le banche centrali dei maggiori Paesi al mondo.

Le quali, man mano che introducono norme per disciplinare le operazioni con criptovalute, rendono il mercato delle monete virtuali maggiormente accessibile e consapevole. E ciò rappresenterebbe un forte impulso alla sua diffusione. Citando il testo dell’analisi sul Bitcoin di Delphi Digital:

Le politiche monetarie delle banche centrali globali stanno divenendo molto meno aggressive. La Federal Reserve, la BCE, la Bank of Japan, la People’s Bank of China e molte altre stanno preparando i mercati ad un ulteriore taglio dei tassi d’interesse. Nel tentativo di far proseguire il più possibile l’attuale espansione economica.

Chiaramente, l’adozione di politiche monetarie più flessibili non è un gesto rivolto all’espansione delle criptomonete. Affonda le sue ragioni nel mutato scenario geopolitico. Ritenuto instabile. E con forti tensioni economiche. Innanzitutto tra Stati Uniti e Cina. O tra Regno Unito ed Europa, nel probabile caso di un brexit no-deal. Sempre in Europa, uno dei maggiori Paesi costituenti, la Germania, accusa una crescita deludente del PIL.

E’ convinto dell’opportunità del Bitcoin anche Anthony Pompliano. Costui è cofondatore di Morgan Creek, società di gestione di capitali. ha affermato che le future politiche della Banca Centrale Europea avranno un effetto fortemente positivo sul valore di Bitcoin:

Carburante per razzi. Taglieranno i tassi di interesse. E stamperanno denaro. Proprio mentre ci avviciniamo al dimezzamento di Bitcoin. Allacciate le cinture, le cose si faranno interessanti.

Il secondo fattore è il rischio di svalutazione delle monete fiat. Il che innesca il ruolo del Bitcoin come bene rifugio. Le analisi portano infatti a ritenere sempre più alto il rischio di svalutazione delle principali monete. Come dollaro USA ed Euro, per noi europei. E ciò si rivelerebbe un potenziale catalizzatore. Che, a lungo termine, potrebbe indurre sempre più investitori a traslare i propri asset in oro fisico e, soprattutto, oro digitale. Cioè, il Bitcoin.

Il Bitcoin ha una caratteristica fondamentale per fungere da bene rifugio. E’ un bene finito.

Perché non ne possono circolare più di 21 milioni. E già ad oggi ne sono stati coniati poco meno di 18 milioni. Questo aspetto lo rende particolarmente idoneo come bene di rifugio. Nell’eventualità che l’economia globale giunga a vacillare. In sintesi, l’aumento delle tensioni geopolitiche non fanno altro che portare gli investitori in tale direzione. Sempre citando l’analisi in questione:

Se comparata all’ampiezza del mercato dell’oro fisico, quella del mercato del Bitcoin rende la criptovaluta particolarmente allettante. Per gli investitori alla ricerca di asset con un potenziale di crescita superiore alla media.

Guardiamo allora alle mere cifre della capitalizzazione del mercato dei due beni di rifugio. Oggi, il mercato delle criptovalute vale oltre 287 miliardi di dollari. Nel suo momento di massima espansione, ad inizio 2018, valeva oltre 813 miliardi di dollari. Di contro, il mercato dell’oro ha capitalizzato nel 2018 circa 7 mila miliardi di dollari.

Insomma, oggi l’oro capitalizza molto più delle criptomonete. Ma Delphi Digital crede molto nel futuro del Bitcoin. Proprio considerando le sue proprietà decentralizzate. Secondo loro, infatti, le monete virtuali potrebbe in futuro superare la capitalizzazione dell’oro.

Ci crede anche Raoul Pal. E’ un anziano dirigente di Goldman Sachs UK. E fondatore di Global Macro Investors e Real Vision Group. Ebbene, secondo lui la capitalizzazione di mercato del Bitcoin potrebbe in futuro raggiungere quota 8.000 miliardi di dollari. Staremo a vedere.

FONTE: https://www.forbes.com

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