Mercoledì, 09 Maggio 2018 13:17

DEF ed aumento dell'IVA

Il punto principale da approfondire a breve, e contenuto nel DEF 2018, riguarda l'aumento dell'IVA o, in alternativa, le misure per contenerne l'automatismo a gennaio prossimo. Che succederà?

Riprendiamo il discorso politico - economico iniziato con questo articolo.

Tramite il Documento di Economia e Finanza, il DEF 2018, si dovrà capire se e come poter scongiurare l'aumento dell'IVA. Oppure, evidentemente prepararsi al peggio. A dirla tutta, bisogna fare ben attenzione alle eventuali soluzioni anti clausole di salvaguardia - quelle che 'attivano' l'automatismo dell'aumento dell'IVA.  Perché, beninteso, la soluzione per evitare l'IVA potrebbe tradursi in una stretta fiscale dagli impatti addirittura peggiori per i poveri, vessati cittadini.

Ecco l'opinione al riguardo del presidente di FEDERCONSUMATORI, Emilio Viafora: "Condividiamo con il Ministro Padoan la necessità e l'opportunità di scongiurare l’aumento dell'IVA, disinnescando le clausole di salvaguardia così come già fatto nelle precedenti leggi di bilancio. Quello che ci allarma, in assenza di un governo nella pienezza delle sue funzioni, è la scelta di dove saranno reperite le risorse per effettuare tale operazione. Sarebbe assurdo e improponibile trovarle attraverso tagli ai servizi".

A ciò si aggiunge la valutazione dell'Osservatorio Nazionale di FEDERCONSUMATORI: le ricadute dell'aumento IVA a carico di una famiglia media si stima ammonteranno, a regime, a circa 795 euro annui. Ricordiamo anche gli aumenti previsti: per l'aliquota IVA ridotta, dal 10 al 11,5 percento dal 2019 e al 13 percento dal 2020; per l'aliquota ordinaria, invece, dal 22 percento al 24,2 percento dal 2019, al 24,9 percento dal 2020 ed al 25 percento dal 2021.

Le alternative a tale disastro per famiglie e produttività, come dicevamo, potrebbero essere addirittura peggiori: le famiglie italiane, già duramente provate da un'infinita serie di mesi ed anni di crisi, non riuscirebbero a sostenere ulteriori misure depressive. Ed a farne le spese sarebbero specialmente le famiglie meno abbienti, come al solito. Con impatto forte e deciso sulla domanda interna e ripercussioni sul sistema produttivo e sull'occupazione in genere.

Unica via d'uscita: varare misure proiettate unicamente alla vera redistribuzione dei redditi ed allo sviluppo reale dell'economia in chiave sostenibile. Il resto sono chiacchiere e governi di farsa.

 

FONTE: https://www.investireoggi.it

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