DCI del MIT ed aziende: aumentare la sicurezza del Bitcoin

Bitcoin security

La Digital Currency Initiative del Massachussets Institute of Technology, USA, riceve il supporto delle aziende leader del settore crypto. Con l’obiettivo comune di irrobustire le difese della rete Bitcoin.

Abbiamo parlato di Bitcoin e investimenti istituzionali in questo articolo.

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L’iniziativa open source DCI del MIT di Boston, USA, unisce le forze con i big players che del Bitcoin. Uniti da uno spirito comune. “Too big to fail“.

Già, la rete Bitcoin, capostipite delle blockchain di tante criptovalute, oggi custodisce una riserva di valore immensa. L’intero mercato delle criptovalute è pari a quasi 1,2 mila miliardi di dollari. Solo il Bitcoin supera quota 700 miliardi. Troppo perché chi ha interessi in gioco non contribuisca a rendere questo gigantesco forziere assolutamente sicuro.

Tutto nasce dall’iniziativa del MIT di Boston, la DCI, che ha avviato uno specifico progetto sulla sicurezza del Bitcoin. Dal nome “Bitcoin Software and Security Effort”. Finalizzato a promuovere la ricerca per rafforzare le difese del network della criptomoneta.

Se ne parla sul sito web ufficiale dell’iniziativa DCI. A questo link. Dove si dice che il progetto abbia ricevuto il sostegno di vari investitori istituzionali del settore crypto.

Nomi come i gemelli Cameron e Tyler Winklevoss, dell’exchange Gemini. Oppure Michael Saylor, CEO di MicroStrategy. Ancora, Jack Dorsey, CEO di Square.

Si dice anche che il Bitcoin ha subito nel tempo una vera e propria trasformazione. Da un “giocattolo crittografico sconosciuto” ad un network robusto. Che “protegge un valore da 1.000 miliardi di dollari”. Un risultato ottenuto grazie alle milioni di ore dedicate al progetto da parte di sviluppatori open source.

CoinShares ha annunciato di supportare il progetto dell’iniziativa con una donazione di 500.000 dollari. E Jean-Marie Mognetti, direttore generale di CoinShares, ha suggerito che altre compagnie crypto dovrebbero fare lo stesso.

Siamo beneficiari del lavoro di centinaia di sviluppatori. Che proteggono, aggiornano e mantengono i protocolli open-source alla base del network di Bitcoin e delle applicazioni costruite sopra di esso.

Crediamo che le imprese for-profit nel settore degli asset digitali abbiano il dovere di finanziare iniziative indipendenti e neutrali di ricerca e sviluppo. Che promuovono gli interessi comuni a tutti i partecipanti dell’ecosistema.

Il programma di ricerca e sviluppo di DCI è articolato su quattro anni. Durante i quali l’iniziativa ha precisi obiettivi.

Rafforzare il network di Bitcoin e dirigere l’impegno del settore per finanziare software open source. Contribuire con risorse esperte e neutrali per migliorare la solidità del protocollo Bitcoin.

La sicurezza di Bitcoin è fondamentale per la continua evoluzione della tecnologia sottostante. Così come l’attuazione delle promesse di utilità pubblica delle valute digitali.

Il MIT sta quindi esplorando vari fronti. Il supporto di un team esperto di sviluppatori Bitcoin. Nuovi linguaggi di programmazione. Indagini preventive contro possibili attacchi. Inoltre, ha definito necessario che la sicurezza del network cresca e si rinforzi parallelamente alla crescente adozione. Considerando la sfida associata al coordinamento di un network decentralizzato.

A differenza degli asset tradizionali, Bitcoin è software eseguito su un network decentralizzato. La sicurezza di Bitcoin è basata sull’accuratezza e validità di software e hardware su cui viene eseguito. E sulle azioni di chi partecipa al network.


Bisogna poi evitare che avvengano le condizioni per un attacco 51%. L’attacco in cui un malintenzionato acquisisce il controllo sulla maggioranza assoluta dei nodi. E quindi manipola a suo piacimento l’aggiornamento della blockchain.

Eventualità sottolineata da un ricercatore della DCI. Tale James Lovejoy. A luglio 2020, disse che i tentativi di 51% attack potrebbero essere più credibili del previsto. Occorre quindi un monitoraggio blockchain attivo. Per identificare potenziali scenari di tale attacco ai danni di blockchain Proof of Work.

Serve un osservatore attivo che monitori il network. Per controllare se si verificano attacchi.

Finora abbiamo aspettato che le vittime rivelassero di essere state attaccate. Come potete immaginare, se questo risulta in insolvenza o perdite di fondi degli utenti, spesso le vittime non sono disposte a divulgare tali incidenti.

La sicurezza delle piattaforme blockchain, come il Bitcoin, sono una priorità tecnica per l’adozione da parte delle istituzioni. accanto alla priorità normativa, ossia l’adeguamento del quadro legislativo e fiscale applicabile.

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FONTE: https://dci.mit.edu/

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