Sabato, 09 Febbraio 2019 10:33

Cryptopia: gli hacker incassano indisturbati oltre 3 milioni di dollari

Mentre l'exchange di criptovalute Cryptopia è chiuso per accertamenti sul furto subito, gli hacker incassano buona parte del malloppo.

Torniamo a parlare, dopo questo articolo, di pirateria informatica.

Per chi utilizza l'exchange di criptomonete Cryptopia, società neozelandese, avrà notato che il portale è ancora in manutenzione. Meglio, chiuso per accertamenti da parte della polizia neozelandese. Nel frattempo, però, i ladri incassano più di tre milioni di dollari di maltolto.

Lo rivela un tweet della società di analisi Elementus: ad oggi 3,2 milioni di dollari di token rubati dall'exchange di criptovalute neozelandese Cryptopia sono stati liquidati sulle principali piattaforme di trading.

Ricordiamo che si tratta dell'attacco hacker più significativo del 2019 - peraltro iniziato da poco, chissà cos'altro succederà al riguardo nei prossimi mesi - ed è avvenuto, ricorderete, il 15 gennaio scorso. All'inizio, Cryptopia aveva semplicemente annunciato una 'manutenzione straordinaria', tanto per non alzare il panico tra chi vi ha depositato denaro. Poi, sono seguiti aggiornamenti ancora 'forvianti' prima di annunciare ufficialmente di aver subito un vero e proprio attacco informatico.

Ebbene, il 20 gennaio Elementus ha dichiarato che l'Ethereum (ETH) ed i relativi token di smart contract ERC20 rubati avevano un valore complessivo di circa 16 milioni di dollari. Una cifra ragguardevole, ma non era finita: l'attacco è andato avanti nelle successive due settimane, con l'exchange che non è riuscito a riprendere il controllo completo dei propri wallet. Da cui si intuisce che l'attacco aveva un basista all'interno che aveva 'tutte le chiavi' del sistema informatico di gestione dei wallet.

Il bello della blockchain è che il denaro si fa seguire, pur se non porta con sé il nome e cognome di chi lo possiede davvero. Comunque: gli hacker hanno rubato nei giorni a seguire altri 1.675 ETH (circa 175 mila dollari USA) da 17 mila wallet di Cryptopia. Poi, secondo il tweet del 4 febbraio da Elementus, gli hacker hanno liquidato 3,2 milioni dei token rubati, utilizzando come lavatrice di denaro celebri exchange come Etherdelta, Binance e Bitbox.

Nel frattempo, dal 15 gennaio sappiamo che Cryptopia ha informato varie agenzie governative e autorità in Nuova Zelanda, in primis l'High Tech Crimes Unit e le forze di polizia. Le indagini sono in corso.

 

FONTE: https://it.cointelegraph.com

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