Martedì, 20 Novembre 2018 12:00

crollo del Bitcoin: giù anche Nvidia

Il Bitcoin continua a crollare, inesorabilmente, seguendo le sorti di battaglie fratricide tra fazioni del Bitcoin Cash e, diciamolo pure, in completa balia delle cosiddette 'balene'. E piange anche NVidia, che si trova con un parco di schede grafiche per mining che non riesce a vendere.

Torniamo a parlare di Bitcoin, dopo questo articolo.

Il crollo del Bitcoin sembra non avere fine, da fine gennaio ogni giorno è un colpo al cuore per chi ha investito mesi or sono ed ora si trova con un investimento bloccato in rosso. Dopo il -15 percento delle scorse ore, adesso il Bitcoin vale poco più di 4.500 euro ed a quanto pare non ha ancora terminato di scendere: ha già perso quasi 2.000 dollari USA in una settimana. Stessa sorte, purtroppo, lega l'andamento del Bitcoin ai risultati deludenti di Nvidia, leader dei chip impiegati per il mining.

Sono infatti di NVidia, in gran parte, i processori grafici usati per svolgere miliardi di calcoli in virgola mobile, utili per risolvere gli algoritmi di difficoltà crescente che consentono di ottenere nuove criptovalute attraverso il processo di mining.

Va da sé che quando il Bitcoin ha un valore alto c'è elevata richiesta di hardware per il mining (come le GPU di NVidia), mentre quando il valore è basso la richiesta delle stesse schede grafiche crolla: nel primo caso i margini di guadagno rispetto al prezzo dell'hardware sono convenienti, nel secondo caso il processo non è più economicamente vantaggioso.

Lo scorso anno, infatti, al culmine della bolla di Bitcoin e altcoin, Nvidia non riusciva a tenere il passo con le richieste di chip grafici, utilizzati da investitori spesso 'domestici' per minare ed ottenere monete al costo di scheda grafica ed elettricità. Oggi, con le valutazioni delle criptomonete crollate di un terzo solo nell'ultimo mese e di quasi la metà rispetto a 12 mesi fa, la moda di minare Bitcoin ed altcoin sta rapidamente svanendo. E, quindi, il mercato delle criptovalute è inondato di hardware non economicamente utile: schede grafiche di seconda mano a prezzi stracciati, per la gioia degli appassionati di videogiochi (l'altro scopo delle potenti schede grafiche di NVidia).

Il tutto si riflette drammaticamente nel segno lasciato sui conti trimestrali di Nvidia, crollata a Wall Street di oltre il 15 percento dopo i resoconti trimestrali, decisamente peggiori delle aspettative del mercato. Il CEO Jensen Huang ha dichiarato: "I postumi dell'ubriacatura di criptovalute stanno durando più a lungo di quanto ci aspettavamo".

Nel frattempo, NVidia ha già rimodulato le stime di ricavi per il trimestre di Natale, a 2,7 miliardi di dollari contro le attese del mercato pari a circa 3,4 miliardi.

 

FONTE: https://www.milanofinanza.it

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