Lunedì, 31 Dicembre 2018 12:00

criptomonete: fine anno ancora in negativo

Il 2018 si conclude in negativo per le criptomonete: anche per l'ultimo giorno dell'anno sono registrate perdite significative.

Torniamo a parlare, dopo questo articolo, di monete virtuali.

Il 2018 è stato un anno globalmente negativo per le criptomonete, come sappiamo: a partire da febbraio, momento del primo sonoro tonfo del mercato di criptovalute,  e poi da novembre, momento del tragico fork del Bitcoin Cash, fino a cavallo del nuovo anno, quasi tutte le maggiori 20 criptovalute per capitalizzazione di mercato sono in rosso. Le perdite registrate, mentre si preparavano i festeggiamenti di fine anno, sono arrivate per le monete principali al 3 percento, mentre per le restanti monete della suddette 20 le perdite arrivano al 6 percento.

Andiamo nel dettaglio delle singole monete. Il Bitcoin (BTC) registra un calo del 2 percento circa, e chiude l'anno a quota 3.816 dollari USA. L'ultima settimana del 2018, in particolare, è stata  decisamente volatile: la criptovaluta è passata da 4.200 (24 dicembre) a 3.600 dollari (28 dicembre). Nella settimana, le perdite ammontano al 6 percento, mentre nel mese salgono all'11 percento. Nell'anno (quindi rispetto alla quotazione del 31 dicembre 2017, quando era scambiato per 13.400 dollari), il Bitcoin ha perso circa il 72 percento.

Passiamo al Ripple (XRP): la seconda criptovaluta per capitalizzazione di mercato è in live calo (2 percento), al momento si ferma al valore di 0,36 dollari USA. Inutile dire che il suo pattern settimanale è strettamente correlato a quello del Bitcoin - nel bene e nel male, come ci spiegano durante la celebrazione del matrimonio - dal massimo di 0,44 (24 dicembre) a 0,34 dollari (28 dicembre). Tutto sommato, negli ultimi sette giorni è stata poco volatile: è restata entro un range tra 0,36 e 0,38 dollari, con una perdita settimanale ad oggi del 2 percento. Più alte le perdite mensili, intorno al 4,5 percento. Gravissime, manco a dirlo, quelle annuali, dell'ordine dell'85 percento.

Al terzo posto per capitalizzazione troviamo Ethereum (ETH), in calo dell'1 percento rispetto a ieri, fermo alla quotazione di 138 dollari USA. Dopo il massimo settimanale di 156 dollari (24 dicembre), ETH è scesa sotto i 115 dollari (28 dicembre) per poi rialzarsi nei giorni successivi a 150 dollari. Ethereum è in calo del 10 percento nella settimana, ed in crescita del 23 percento sul mese. Evidente disastro annuale, in calo dell'82 percento.

Tra tutte, l'unico segno positivo è rappresentato dall'andamento del token nativo dell'exchange di criptovalute Binance, il Binance Coin (BNB): segna un rialzo del 3,46 percento ed una quotazione di 6,15 dollari.

La capitalizzazione complessiva del mercato oggi raggiunge i 127,7 miliardi di dollari: decisamente in ribasso rispetto al picco settimanale di 146,3 miliardi del 24 dicembre scorso. Ed assolutamente in picchiata rispetto ad un anno fa, con una perdita da allora di quasi il 78 percento.

 

FONTE: https://it.cointelegraph.com

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