COVID-19 ed halving: il prezzo del Bitcoin crescerà

coronavirus e Bitcoin

Secondo gli esperti, tra gli effetti sull’economia della pandemia in corso c’è anche la scarsa probabilità che il prezzo del Bitcoin cali, subito dopo l’ormai imminente halving.

Abbiamo parlato di mining di criptomonete in questo articolo.

Il crollo dei mercati tradizionali ha iniziato, da qualche giorno, una apparente, forte fase di recupero. Nel mentre, i mercati delle monete virtuali stanno mostrando una trend di recupero più lento e solido. Sempre apparentemente.

Restando alle criptovalute, in questo scenario ci chiediamo se i crolli di prezzo causati dall’epidemia di COVID-19 porteranno il prezzo del Bitcoin a nuovi ribassi, specialmente dopo l’halving del Bitcoin. La risposta è: verosimilmente no.

Proprio in ragione degli effetti della pandemia. Lo sostiene una recente analisi del portale Chainalysis. Il quale ha riunito diversi esperti del mercato delle criptovalute. Proprio per discutere insieme quali impatto l’epidemia di coronavirus ha avuto e, soprattutto, avrà sull’andamento del Bitcoin.

L’analisi prende in conto il fatto che i miner della criptomoneta sono già pronti al dimezzamento di block reward.

Chris Bendikson è head of research di CoinShares.

Secondo lui, il crollo di prezzo del Bitcoin di marzo scorso causato dal COVID-19 ha accelerato i miner nel prepararsi anticipatamente all’halving. Perciò, Bendikson prevede un effetto meno brusco sul rendimento delle operazioni di mining.

In dettaglio, si presuppone che gran parte dei miner, finora in possesso di equipaggiamento obsoleto, abbia già interrotto le attività. O comunque abbia già aggiornato i propri hardware.

Il risultato sarà che in seguito all’halving, magari dopo qualche mese di volatilità potenzialmente pericolosa, l’industria del mining sarà in una posizione molto più forte. Grazie a costi complessivamente inferiori.

Sempre stando alle valutazione di Bendikson, quanto detto porterà nel breve termine ad una “bull run”. Un trend di forti rialzi:

Ciò significa che i miner non dovranno vendere la maggior parte delle monete appena estratte. Come invece avviene adesso. Se a questo si aggiunge l’effetto che l’halving stesso avrà sul prezzo, è possibile che stiamo assistendo alla formazione nel medio termine di un circolo virtuoso rialzista.

Alex Laughton-Scott è associate director di CoinShares.

Costui invece evidenzia come la crisi in corso, conseguente alla pandemia da COVID-19, abbia messo in luce i vantaggi del Bitcoin, ormai prossimo all’halving:

Gli elementi fondamentali sono cambiati? In breve, assolutamente no! E questo panorama globale potrebbe mettere in risalto il Bitcoin. Gli utilizzi del Bitcoin. Ed il valore di questa criptovaluta. Si sta formando la tempesta perfetta per il Bitcoin. Che accrescerà il prezzo nel medio termine.

Si sa, in tempi di crisi i mercati di diversi asset condividono lo stesso trend. Trend in crollo, chiaramente. Diciamolo in termini matematici. Durante la crisi, tutte le correlazioni vanno a 1.

Lo stesso fenomeno, ricorda Laughton-Scott, avvenne a marzo, quando si notò una forte contrazione del Bitcoin. Amplificata dalla bassa capitalizzazione di mercato, rispetto ai mercati azionari tradizionali.

Ma guardando al futuro, Laughton-Scott ci dà buone notizie. Perché, a suo dire, le correlazioni stanno tornando a livelli precedenti al crollo dei mercati causato dal coronavirus:

Se la correlazione continuerà a diminuire, e Bitcoin continuerà la propria ripresa, fornirà un interessante caso di studio per le istituzioni. In merito a come questo asset si comporta durante una crisi globale. Si tratta di un dato molto importante. Che potrebbe accrescere la domanda da parte delle istituzioni.

correlazione tra Bitcoin e oro fisico
grafico della correlazione tra Bitcoin e oro fisico – fonte coinmetrics.io

Il grafico qui sopra del portale Coin Metrics spiega bene il concetto. Misure la correlazione tra Bitcoin, l’asset virtuale con maggiore capitalizzazione. E l’oro, bene rifugio per eccellenza.

Il grafico parte da metà febbraio.

In quei giorni non erano state ancora attivate le misure di restrizione sociale. Quelle che hanno causato il blocco dell’economia ed il crollo dei mercati. E, come si vede, la correlazione era minima.

Guarda caso, la correlazione è diventata massima dal 12 al 16 marzo. I giorni di maggior sofferenza dei mercati, tradizionali e non. E, dopo tali giorni, il grafico mostra una correlazione che tendenza a scendere. Ulteriore indice del fatto che, in modo graduale ma stabile, il mercato del Bitcoin sta riprendendosi.

FONTE: https://go.chainalysis.com

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