Corea del Sud: dal 2023 una tassa del 20% sulle rendite crypto

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Il Paese asiatico è molto attivo nell’ambito crypto. La conoscenza e l’utilizzo delle valute virtuali è diffuso tra la popolazione. E vi sono tante aziende che operano nel settore. Perciò, il governo locale intende imporre una tassa sui profitti del trading da criptomonete.

Abbiamo parlato di tasse su criptovalute in Corea del Sud in questo articolo.

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La Corea del Sud introdurrà nel 2023 una tassa sulle rendite crypto. Una notizia tutto sommato prevedibile in un Paese fortemente proiettato verso il settore delle criptovalute.

Ne dà annuncio il portale di notizie locali AsiaToday. Ecco il link dell’articolo. Nel quale si riporta che il governo sudcoreano ha recentemente presentato un emendamento legislativo. Finalizzato ad introdurre una tassa sui profitti derivanti dal trading di criptovalute.

Le tempistiche di attuazione dell’emendamento sono molto strette.

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Prevedibilmente, trascorso il preavviso legislativo fino al 21 gennaio, l’emendamento sarà attuato nel mese di febbraio. Come prevede il testo, quindi, dal 2023 la tassa crypto comincerà ad essere imposta per i residenti in Corea del Sud.

In dettaglio, l’emendamento introdurrà una varietà di imposte aggiuntive sulle plusvalenze. Con un meccanismo di tassazione progressivo analogo a quello per i profitti nel trading di titoli azionari.

Applicato ai detentori di criptovalute, vuol dire questo. Dal 2023, le rendite annuali superiori a 2,5 milioni di won, cioè circa 2.300 dollari USA, verranno tassate al 20%. Una soglia molto più bassa di quella stabilita per i profitti dal trading di azioni, pari a 50 milioni di won. Cioè circa 46 mila dollari.

E per le criptovalute acquistate prima del 2023, e quindi già in possesso degli investitori al 1 gennaio 2023? In tal caso, le autorità considereranno il prezzo di mercato più alto immediatamente prima del 2021 o il prezzo di acquisizione effettivo.

Tale regime fiscale, tutto sommato semplice, è stato proposto da mesi.

Ma posticipato diverse volte. Poi, i sostenitori locali di criptovalute hanno fatto pressioni perché il governo della Corea del Sud rinviasse la tassa crypto al 2022. Alla fine, le autorità coreane hanno stabilito la data definitiva, aggiungendo un ulteriore ritardo e quindi prorogando al 2023.

Dal 2018 al 2020, bear market e crypto winter hanno portato alla chiusura di Binance Korea, la filiale locale del gigantesco exchange. Nonostante ciò, la Corea del Sud resta un Paese in cui le criptovalute sono molto popolari.

Il suo governo da un lato ha appoggiato nel tempo le varie di iniziative basate su blockchain. Nell’ambito, ad esempio, di identità digitale e voto elettronico. Fino alla designazione del grande centro urbano di Busan a “città blockchain”.

Dall’altro, però, ha adottato posizioni rigide verso alcune classi di asset crypto. Ad esempio, richiedendo agli exchange locali di rimuovere i privacy coin. Oppure, mettendo sotto inchiesta per presunta frode i dirigenti dell’exchange locale Bithumb.

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FONTE: http://en.asiatoday.co.kr/

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