Mercoledì, 10 Ottobre 2018 15:56

conti correnti: in arrivo rincari

Sono in arrivo nuovi aumenti per i costi di tenuta dei conti correnti, tradizionali piuttosto che online. Vediamo i dettagli.

Continuiamo a parlare di conti correnti, dopo questo articolo.

La brutta notizia è che sono in arrivo aumenti sui costi di tenuta di conti tradizionali e online, comprese le carte di credito. Alza la bandiera di allarme il periodico rapporto del portale web 'SOS Tariffe' sui costi che deve sostenere ciascun titolare di un conto corrente: i rincari sono dappertutto e ben visibili, come risulta dando un'occhiata a 17 banche italiane e confrontando il tutto con i costi a gennaio 2018 e a settembre 2018.

Finora sapevamo dei rincari di bollette luce e gas, di aumenti del prezzo della benzina e del diesel. Ora gli italiani devono attendersi anche l'aumento dei conti correnti e delle relative operazioni consuete, carta di credito inclusa. Già oggi, beninteso, i costi sono aumentati rispetto a gennaio scorso.

Parlando in termini percentuali, effettuare depositi in banca costa oggi il 60 in più rispetto ad inizio anno. Prelevare, analogamente, costa il 48 percento in più, cifra che aumenta ancora se si considera il prelievo dal bancomat di un altro istituto (rincaro ulteriore del 19,3 percento).

Parliamo invece di banche online, consideriamo quelle che hanno poche filiali in Italia. Sappiamo che è diventato gratuito l'accredito dello stipendio, ma vale la pena ricordare che ci sono rincari sui costi delle commissioni bonifici disposti in banca: gli aumenti sono dell'11 percento. Aumentano anche i costi per i versamenti di contanti e assegni, in valore assoluto il rincaro vuol dire passare da una media di 0,55 a 0,88 euro. Parimenti, le commissioni per il prelievo di contanti è passato da una media di 1,77 a 2,62 euro.

Ed arriviamo ai movimenti allo sportello: i costi aumentano del 12,36 percento, ossia da 1,78 a 2 euro circa. E non è finita: le carte di credito. Il loro canone cresce del 5,40 percento, ossia passa da 12,22 euro a 12,88 euro annui.

La domanda nasce spontanea: cosa è rimasto uguale, in questo mare di aumenti.
Non è cambiato nulla per il canone annuo di tenuta conto, canone annuo di tenuta conto, i bonifici online, i costi per le domiciliazioni delle utenze domestiche, il canone annuo della carta di debito che costa ancora 2 euro.

Inaspettatamente, a meno di usare un pizzico di malizia, apprendiamo che le banche tradizionali subiscono rincari meno pesanti. Aumentano i costi dei bonifici allo sportello, da 3,91 a 4,34 euro, aumenta il canone annuo per la carta di credito, da 37,50 a 39,87 euro, e il canone annuo di tenuta del conto, attualmente a 28,80 euro, come pure il prelievo ATM da altra banca, che passa da 1,54 a 1,61 euro. Restano invariati, invece, i costi da sostenere per i bonifici online, i movimenti allo sportello, la domiciliazione delle utenze ed il costo di accredito dello stipendio, tuttora gratis.

Alla fine, è visibile che si attenua la forbice tra conti online e conti tradizionali. Come dire, i ventilati risparmi della gestione risparmio 2.0 sono praticamente azzerati. Ai numeri, i rincari delle banche online arrivano al 30 percento, mentre quelli delle banche tradizionali non superano il 7 percento.

 

FONTE: https://www.investireoggi.it

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