Coinbase: e venne il giorno (della quotazione su Nasdaq)

Coinbase e Nasdaq

Finalmente è giunto il primo giorno di Coinbase in borsa. Vediamo come si sta comportando il titolo su Nasdaq del popolare exchange. Confrontato con i titoli di grandi aziende pubbliche.

Abbiamo parlato di Coinbase in questo articolo.

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Mercoledì è arrivato in borsa Coinbase. Il gigantesco exchange di criptovalute statunitense.

Diciamo subito che la performance delle azioni di Coinbase, al primo giorno di trading su Nasdaq, è stata giudicata positiva. In breve, Coinbase è risultato il titolo di exchange meglio valutato negli USA. Ed all’attenzione di operatori tradizionali. Come il Chicago Mercantile Exchange.

Per molti la collocazione di Coinbase in borsa, quotato su Nasdaq, è una pietra miliare nell’evoluzione del settore delle criptovalute.

Il ticker “COIN” ha debuttato a 381 dollari. Prezzo ben superiore rispetto a quello di riferimento, pari a 250 dollari. Ha raggiunto, pensate, un massimo di 429,54 dollari. Per poi scendere a 310,44 dollari. E chiudere a 328,28 dollari.

La capitalizzazione di mercato diluita di Coinbase è pari 85,8 miliardi di dollari.

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Un valore che colloca l’azienda oltre 10 miliardi di dollari più in alto del CME. Il secondo mercato finanziario più prezioso in America.

Insomma, la sua collocazione in borsa è stata una grande vittoria per l’exchange. Un po’ come successe a Facebook, circa dieci anni fa. Ricorderete, a maggio 2012 il social network divenne una società pubblica. Tramite Initial Public Offering su Nasdaq, come ora Coinbase. Ricorderete anche che, nel primo giorno di trading, Facebook vide una price action volatile. Perché la quotazione coincise con un declino del mercato azionario statunitense.

Andò proprio così: un rally del 18% per le azioni Facebook. Sostenuto dall’entusiasmo iniziale della IPO. Ma che subito dovette cedere il passo a un vistoso ribasso. Praticamente un crollo: alla chiusura della prima giornata, il titolo Facebook segnò soli 0,23 dollari sopra il prezzo della IPO.

Diverso destino fu per Airbnb. Un’altra importante collocazione su Nasdaq. Partì a gonfie vele già dal primo giorno di quotazione, a dicembre 2020. Ed il prezzo restò alto. Il colosso delle case vacanza segnòun aumento di oltre il 110% al termine della prima giornata di quotazione.

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FONTE: https://it.cointelegraph.com/

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