Cina: il presidente Xi Jinping vuole l’innovazione della blockchain

Xi Jinping e blockchain

La Cina si schiera in maniera sempre più netta a favore dell’innovazione tecnologica in salsa blockchain. Tempo fa si sono mostrati dubbiosi sugli sviluppi dei mercati speculativi delle monete virtuali. Poi, più recentemente, hanno chiarito meglio la loro posizione. Innovare industria e pubblica amministrazione. Cogliendo i benefici della catena di blocchi.

Abbiamo parlato di regolamentazione delle criptovalute in Cina in questo articolo.

Xi Jinping è il presidente della Cina. Presidente eterno, potremmo dire. Comunque lo si chiami, è il capo politico di un popolo di circa 1,4 miliardi di persone. Il 20% della popolazione mondiale. Una persona su cinque, se volete. Insomma, quello che fa e dice piega inesorabilmente la curva del tempo. Le sue scelte influenzano pesantemente il baricentro mondiale. In tanti, tantissimi ambiti internazionali. Tra cui quello della diffusione delle monete virtuali.

Ebbene, Xi Jinping ha annunciato la volontà di accelerare l’adozione in Cina della tecnologia della blockchain per favorire l’innovazione.

Ci riferiamo a quanto riportato dal portale di news Xinhua. Secondo il quale, in occasione del recente incontro dell’Ufficio Politico del Partito Comunista Cinese, si è discusso delle ultime tendenze del settore della blockchain.

In particolare, il presidente ha dichiarato quanto segue. Costui valuta che l’implementazione della blockchain sia di fondamentale importanza. Per promuovere l’innovazione tecnologica e l’evoluzione delle industrie. Ecco le sue parole:

Dobbiamo considerare la blockchain un importante passo avanti. Per l’innovazione indipendente delle tecnologie più importanti. Dobbiamo pertanto chiarire la strada da percorrere. Aumentare gli investimenti. Concentrarci su una serie di tecnologie chiave. E accelerare lo sviluppo della blockchain e dell’innovazione industriale.

Insomma, più chiaro di così. Avanti tutta con l’adozione della blockchain. In ogni settore possibile per l’innovazione della Cina. Attenzione però. La stessa apertura non va verso la più nota applicazione della catena dei blocchi. Ossia, le monete virtuali.

Nossignori. In Cina il governo è palesemente favorevole all’innovazione della blockchain quanto contrario alla diffusione delle criptomonete. Da anni, infatti, il presidente ha adottato un atteggiamento estremamente negativo nei confronti di Bitcoin e monete virtuali in genere. Dal 2017 resta valido il divieto alle ICO. Ed il bando agli exchange di criptovalute. Addirittura, pare che le agenzie governative stiano pensando di vietare l’intero settore del mining.

Guardiamola così. Vietare l’adozione del Bitcoin potrebbe procedere in parallelo con l’intento di emettere una propria valuta digitale nazionale.

Ricordiamo infatti che, appena ad agosto scorso, Mu Changchun, vicedirettore della Banca Popolare Cinese, aveva annunciato l’ormai prossima emissione della criptovaluta nazionale. Poi, a settembre, lo stesso istituto aveva smentito le precedenti dichiarazioni. Sostenendo che una data di lancio non era ancora stata definita.

In dettaglio, sappiamo che la Cina lavora a questo progetto sin dal 2014. Ed ha accelerato notevolmente lo sviluppo proprio in seguito all’annuncio dello stablecoin di Facebook. Chiaramente, la Cina teme che il progetto Libra possa intaccare sensibilmente il potere dello yuan nei mercati internazionali.

Al riguardo, Mark Zuckerberg, CEO di Facebook, ha detto la sua sul piano cinese della criptomoneta nazionale:

La Cina si sta muovendo in fretta per lanciare nei prossimi mesi un’idea simile a Libra. Non possiamo rimanere fermi e dare per scontato che, poiché oggi gli Stati Uniti sono i leader, allora il paese rimarrà il leader per sempre anche senza innovazione.

Nel frattempo, i mercati hanno reagito molto positivamente a questa notizia. Con un balzo del prezzo di +16% a partire da un minimo di circa 6.600 euro, registrato appena ieri. Attenzione però, tale aumento potrebbe durare molto poco se non viene sostenuto da altre, solide notizie positive.

FONTE: http://www.xinhuanet.com

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *