Cina e Hong Kong: test transfrontalieri per lo yuan digitale

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Lo conferma la banca centrale cinese, la People’s Bank of China. Ormai sembra siamo alle battute finali. Prima del lancio della moneta virtuale governativa sui mercati internazionali.Hong Kong e Cina testano lo yuan digitale transfrontaliero, annuncia la PBoC.

Abbiamo parlato di yuan digitale in questo articolo.

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Il progetto di yuan digitale completa i test pilota per gli scambi transfrontalieri con Hong Kong. Sempre più vicino il traguardo della criptovaluta governativa cinese. Altrimenti nota come CBDC, per Central Bank Digital Currency. O DCEP, per Digital Currency Electronic Payment.

Wang Xin è il direttore del dipartimento di ricerca della People’s Bank of China, PBoC, cioè la banca centrale del Paese. Costui giovedì scorso, in occasione di una conferenza stampa dello State Council Information Office of China, ha aggiornato tutti sull’evoluzione del progetto in questione. E la notizia è stata subito riportata dalla testata locale Sina Finance, a questo link. Ebbene, la Hong Kong Monetary Authority, HKMA, e l’istituto centrale cinese hanno concluso con successo una tappa fondamentale del progetto.

I test tecnici necessari per l’utilizzo transfrontaliero dello yuan digitale.

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Mu Changchun è direttore dell’istituto di ricerca sulle valute digitali della PBoC. Qualche giorno prima, Mu aveva sottolineato l’importanza del quadro normativo applicabile su scala globale. In particolare, aveva proposto un insieme di regole globali da applicare alle CBDC. Inoltre, nel suo intervento al seminario della Bank for International Settlements, aveva invitato le istituzioni finanziarie globali ad assicurare l’interoperabilità globale delle valute digitali nazionali.

L’interoperabilità deve essere abilitata tra sistemi CBDC di giurisdizioni a cambi diversi. La PBoC ha condiviso le proposte con altre banche centrali e autorità monetarie.

I test transfrontalieri con Hong Kong e soprattutto l’apertura verso l’interoperabilità globale dello yuan digitale ci dicono molto della postura cinese nel progetto. Ci testimoniano del fortissimo interesse del Paese asiatico di far debuttare la propria valuta digitale nei mercati globali. E ci mostrano come la banca centrale cinese si muova attivamente per portare la propria esperienza in tema di CBDC oltre la propria giurisdizione. Infatti, a febbraio scorso la PBoC si è unita alle banche centrali di Hong Kong. Della Thailandia. E degli Emirati Arabi Uniti. Proprio per valutare insieme una CBDC transfrontaliera.

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FONTE: http://finance.sina.com.cn/

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