Lunedì, 19 Marzo 2018 12:00

il caffè da Starbucks pagato con Ripple

Ripple è, tra le monete virtuali, quella che meglio sta innovando il sistema bancario mondiale. Non è lontano il momento in cui i pagamenti in colossi dello street food e cafeteria, come Starbucks, si appoggeranno alla tecnologia della blockchain di Ripple.

Riprendiamo il discorso delle criptovalute, dopo questo articolo.

Le collaborazioni di Ripple con banche mondiali si estendono sempre più: Bank of America, Santander Bank, addirittura la banca centrale dell'Arabia Saudita. La criptovaluta in questione, più di altre, ha compiuto progressi incredibili negli ultimi anni, e sembra che continuerà a progredire in tal senso anche nel 2018.

Infatti, si dice che nuovi 'clienti' di Ripple siano già in fila. Come Starbucks, la catena di cafeteria americana presente in molti Paesi del mondo. Sarebbe un partner strategico per usare Ripple come metodo di pagamento nel prossimo futuro, per due buonissime ragioni.

Prima, Starbucks gestisce già un terzo dei pagamenti tramite app mobile. Quindi, i clienti siano già abituati a pagare in questa forma e, con Ripple, migliorerebbe il servizio mantenendo una forma già evoluta.

La secondo ce la spiega il presidente di Starbucks, Howard Schulz, "Credo che ci stiamo dirigendo verso una nuova era, in cui la tecnologia blockchain fornirà un livello significativo di valuta digitale che avrà un’applicazione per il consumatore", ed ha ulteriormente chiarito che appena Starbucks accetterà alcune (quindi non solo Ripple) criptovalute, potrà "creare significativamente valore per gli azionisti a lungo termine". Insomma, un atteggiamento del brand del caffé decisamente positivo nei confronti delle criptovalute.

Beninteso, tra le altre criptovalute potrebbe essserci anche Stellar, noto 'derivato' di Ripple, o Ethereum, innovativo per la gestione degli smart contract. In ogni caso, le transazioni sarebbero a costi estremamente bassi e con la capacità di elaborare migliaia di transazioni al secondo, caratteristiche molto interessanti per rivenditori di grandi volumi come appunto Starbucks.

Orecchie dritte per tutti gli investitori in criptovallute: appena il connubio con Starbucks avverrà, diciamo quando nel 2018 inizierà ad accettare Ripple per i pagamenti, allora si segnerà una vittoria storica per le criptovalute, un gran passo in avanti nell'aiutare le criptovalute a vincere la sfida l’adozione di massa. Oltretutto, la compagnia che gestisce Ripple riceverebbe molta attenzione dalla stampa, e poco dopo verosimilmente i concorrenti di Starbucks e altri rivenditori si affaccerebbero alla porta per capitalizzare la tendenza e iniziare anche loro a offrire pagamenti in criptovalute: un preziosissimo effetto domino che porterebbe la moneta virtuale chissà a che elevato valore.

La posta, è bene dirlo, è alta sia nel bene che nel male: tanta pubblicità per la moneta vorrebbe dire anche che di fronte a qualsiasi problema ai pagamenti del rivenditore porterebbe a giudizi negativi - e quindi ricadute di valore - della moneta stessa. Tanta attenzione dovrà essere posta, insomma, a riscaldarsi al sole, certo, ma a non scottarsi.

E' inevitabile che, man mano, l'adozione di criptovalute principali nel settore bancario diventi una prassi per tanti altri settori. Come le industrie, dove aziende come Microsoft, Expedia e Shopify oggi accettano pagamenti di criptovaluta. I costi di transazione a buon mercato di Ripple, i tempi di liquidazione veloci e la forte popolarità nel settore bancario lo rendono una tecnologia molto allettante.

 

FONTE: https://timeofweb.com/

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