Buterin: su Ethereum 2.0 troppi errori, troppi ritardi

Vitalik Buterin e Ethereum

Tutti attendono con impazienza Buterin la nuova versione della piattaforma. Ethereum 2.0, con Proof of Stake, scalabilità, sharding. Per Vitalik Buterin, troppo errori e troppi ritardi. Col senno di poi, ammette, avrebbe organizzato il lavoro diversamente.

Abbiamo parlato di Ethereum 2.0 in questo articolo.

Vitalik Buterin è il famoso fondatore di Ethereum. Colui che, più di tutti, può spiegarci come procede la via per la nuova versione della piattaforma e della moneta virtuale. Ebbene, ha ammesso che, col senno di poi, avrebbe gestito le attività di aggiornamento in un modo diverso. Migliore. Per evitare i tanti problemi e ritardi che tutti hanno constatato.

Ne ha parlato durante l’ultimo episodio del podcast “Hashing It Out”. Nel quale ha ammesso che sono stati commessi parecchi errori. A proposito di gas cost, ad esempio:

Inizialmente non abbiano fatto un buon lavoro nell’impostare questo aspetto.

Ha lasciato intendere di aver sottovalutato la mole di lavoro. Necessaria alla implementazione dello sharding e del passaggio da Proof of Work (PoW) a Proof of Stake (PoS):

Abbiamo decisamente sottovalutato quanto tempo ci sarebbe voluto per terminare alcuni aspetti sui quali non abbiamo lavorato nel 2015.

Se avessimo saputo che ci sarebbero voluti anni, probabilmente avremmo progettato la roadmap in maniera diversa. E pensato a un modo più intelligente di suddividere il lavoro dei vari team.

Al tal proposito, avremmo sicuramente preso molte decisioni differenti. Di certo abbiamo perso parecchio tempo e me ne rammarico.

I ritardi sicuramente li hanno notati tutti. Come disse allora lo stesso Buterin, Il lancio di Ethereum 2.0 era originariamente previsto per lo scorso gennaio. Poi, sono stati annunciati numerosi ritardi e posticipi. Il lavoro è andato comunque avanti: proprio questa settimana è avvenuto il lancio di Altona. L’ultima versione del testnet di Ethereum 2.0.

La nuova versione della piattaforma, oltre alle già citate novità, ridurrà significativamente l’emissione di nuove monete virtuali. Ce lo confermò il fondatore stesso, a maggio:

Uno dei motivi per cui passeremo a Proof of Stake è perché vogliamo ridurre di parecchio l’emissione.

Quindi, per Ethereum 2.0 abbiamo messo a punto un calcolo. Secondo cui l’emissione massima teorica sarebbe qualcosa come 2 milioni di monete all’anno. Ma soltanto se partecipassero veramente tutti.

Un aspetto certamente non secondario. Nell’attuale piattaforma di Ethereum, infatti, con il mining vengono erogati ogni anno circa 4,7 milioni di nuovi Ethereum.

FONTE: https://the-bitcoin-podcast-network.simplecast.com/

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