brexit no-deal: spingerà ancora più in alto il prezzo del Bitcoin?

brexit Regno Unito - Unione Europes

Si fa sempre più largo l’ipotesi di un brexit no-deal. Ossia, un’uscita del Regno Unito dall’Europa senza alcun accordo tra le parti. La domanda è: ciò avrà effetti positivi per le monete virtuali?

Abbiamo parlato di andamento del Bitcoin in questo articolo.

Stando a quanto dichiarato dalla stampa britannica, alcuni analisti del Regno Unito hanno cercando di intravedere nei possibili sviluppi della brexit gli eventuali effetti sul mercato delle criptomonete. Ed i risultati delle loro analisi sono decisamente interessanti per gli investitori del settore delle valute virtuali.

Il punto è il seguente. Un eventuale brexit no-deal, ossia senza accordo tra Europa e Regno Unito, sarebbe disastroso per i rapporti economici tra le parti. E gli impatti sarebbero negativi per tutti gli utenti della sterlina britannica. E cosa succede quando c’è instabilità finanziaria? Quando si teme la svalutazione di una importante moneta fiat? Succede, tipicamente, che l’utente si rivolge a beni di rifugio. Come oro fisico o oro virtuale. Appunto: l’oro virtuale. Il Bitcoin.

Nicholas Gregory è CEO della società blockchain CommerceBlock. La sua analisi viene citata nella versione online del portale inglese Independent.

Secondo Gregory, in caso di brexit no-deal potrebbe addirittura evolvere il ruolo del Bitcoin nell’economia globale.

Guardiamo i fatti. Alla notizia di una uscita dall’Unione Europea senza accordi, la sterlina ha già perso una sensibile quota del suo valore rispetto alle altre valute fiat. Innanzitutto rispetto all’Euro.
D’altronde, le dichiarazioni del nuovo premier Boris Johnson sono chiarissime. Il premier ha dichiarato che il Regno Unito lascerà l’Unione Europea il 31 ottobre 2019. In ogni caso, accordo o non accordo.

Da ciò scaturisce l’opinione di Gregory:

Non solo un’uscita no-deal dall’Unione Europea creerà disordini e volatilità tra due delle principali valute fiat. Ma scatenerà anche una crisi di identità per il sistema globale. Poiché la contingenza e la vulnerabilità delle valute internazionali principali verranno messe a nudo.

Ed è proprio la confuzione nel sistema economico e finanziario che aprirà la strada a cercare forme di rifugio per gli investitori. Ciò, appunto, porterà a spostare il capitali in Bitcoin. Ormai divenuto bene rifugio al pari dell’oro. Finale, drastico aumento dei prezzi della valuta virtuale. Grazie ad un pesante aumento della domanda. Accanto ad un’offerta limitata dai noti vincoli intrinseci del sistema.

Una volta, le banche centrali ed i rapporti saldi all’interno dell’Unione Europea garantivano stabilità economica e sicurezza per il futuro dei risparmi dei cittadini.

Mentre le monete virtuali erano viste – per i pochi che le conoscevano – come azzardo, rischio, illegalità. Ed il tutto si traduceva in altissima volatilità di un mercato di nicchia e dagli scarsi volumi.

Oggi, l’aria è cambiata. La Confederation of British Industry (CBI) è analoga alla CONFINDUSTRIA italiana. Ebbene, l’organizzazione inglese è convinta che il brexit no-deal possa scatenare il caos all’interno del sistema economico del Regno Unito. E dei sistemi economici ad esso collegati, come quello europeo.

Col risultato che gli investitori oggi vedono maggiore stabilità e sicurezze nel mercato delle criptomonete, rispetto a quello della propria moneta fiat. Ne consegue l’osservazione di Gregory:

Nel 2020 prevediamo che un mondo sempre più populista e politicamente instabile cementerà lo status di bene rifugio di Bitcoin e delle altre criptovalute in generale. Probabilmente, le banche centrali ricominceranno ad incrementare la stampa di denaro. In tal caso, le criptovalute come il Bitcoin verranno ulteriormente rafforzate. Poiché la loro riserva è limitata.

Si aggancia a tale giudizio anche Nigel Green. Il CEO di deVere Group, una grande organizzazione di consulenza finanziaria indipendente al mondo. Costui ha ribadito che l’unica salvezza per l’economia britannica in caso di brexit no-deal è l’avvio di regolamentazioni favorevoli al settore delle monete virtuali. Ossia, il travaso di ingenti capitali dal segmento fiat a quello virtuale.

FONTE: https://www.independent.co.uk

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