Domenica, 18 Novembre 2018 12:00

Borsa di Zurigo: in arrivo il primo ETP di criptovalute

Dalla prossima settimana è prevista l'attivazione alla Borsa di Zurigo del primo ETP al mondo basato sulle più quotate criptomonete. La rivoluzione virtuale della finanza comincia in Svizzera.

Abbiamo parlato recentemente di Paesi esteri e monete virtuali in questo articolo.

La notizia la riporta Financial Times, giusto il 16 novembre scorso: la prossima settimana la Borsa di Zurigo (SIX) avvierà la quotazione del primo Exchange Traded Product (ETP) al mondo basato su più criptovalute.

L'iniziativa è supportata dalla startup svizzera Amun AG. L'ETP sarà quotato sotto l'indice HODL, e seguirà l'andamento delle maggiori cinque criptovalute: Bitcoin (BTC), Ripple (XRP), Ethereum (ETH), Bitcoin Cash (BCH), e Litecoin (LTC).

In dettaglio, ciascuna delle suddette criptovalute avrà una sua propria quota di mercato. Ossia, il Bitcoin avrà circa la metà degli asset dell'ETP, ed il resto verrà diviso tra le altre quattro criptovalute come segue: 25,4 percento Ripple (XRP), 16,7 percento Ethereum (ETH), 5,2 percento Bitcoin Cash (BCH) e 3 percento Litecoin (LTC). Da tali proporzioni si intuisce anche la stima del gestore svizzero per le monete: dopo il Bitcoin, evidentemente crede molto nel Ripple.

Hany Rashwan, cofondatore e amministratore delegato di Amun, il nuovo strumento di investimento rispetterà le stesse severe politiche richieste per gli ETP 'tradizionali': sarà uno strumento ben regolato per il trading di criptovalute, sia per gli investitori istituzionali che per quelli retail, i quali tutti vengono spesso limitati dall'ostilità e farraginosità delle regolamentazioni.

Secondo l'agenzia di stampa svizzera Finews.com, l'indice Amun ETP sarà gestito dal dipartimento indici della società tedesca Van Eck. Benché Amun AG abbia sede nella 'cripto valley' svizzera, di fatto si tratta di una divisione di Amun Technologies, azienda fintech con sede nel Regno Unito.

La notizia assume notevole peso anche perché SIX è la quarta Borsa più grande d'Europa, con una capitalizzazione di mercato di 1.600 miliardi di dollari. Ancora, pochi giorni fa Thomas Zeeb, responsabile di SIX, ha affermato che gli agenti di mercato digitali basati su blockchain sostituiranno interamente quelli convenzionali in un tempo non superiore a dieci anni, dato il forte interesse per i vantaggi economici della tecnologia manifestato da parte di broker, banche e compagnie assicurative.

Guardando allo specifico strumento, ricordiamo che gli ETP sono un tipo di security il cui prezzo viene valutato su base derivata e intragiornaliera all'interno di una borsa valori nazionale, e si basano su strumenti di investimento come materie prime, valute, prezzi di azioni o tassi di interesse. Detto questo, gli esperti si sbilanciano a dire che l'adozione di ETF basati su Bitcoin avrà un impatto sul mercato ben più forte dei contratti future utilizzati per il regolamento in contanti.

Guardando invece fuori Svizzera, ma sempre in Europa, facciamo notare che in Svezia XBT Providers ha già lanciato un ETP su Bitcoin - si chiama Coinshares. Il quale, da quando è stato quotato alla borsa di Stoccolma, nel 2015, ha già attirato circa 1 miliardo di dollari di investimenti.

Qualche giorno fa la Securities and Exchange Commission (SEC) statunitense ha interrotto di accettare feedback pubblici sulla revisione delle politiche riguardante gli ETF basati su Bitcoin. Ricordiamo che, in precedenza, la SEC aveva rifiutato ben nove richieste di ETF sul BTC da tre diverse società (ProShares, Direxion e GraniteShares).

 

FONTE: https://it.cointelegraph.com

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