Giovedì, 27 Settembre 2018 09:30

bonus resto al sud: come funziona

Parliamo del bonus per i giovani che vogliono fare impresa nel Mezzogiorno, invece che emigrare all'estero. Vediamo come funziona.

Torniamoa parlare, dopo questo articolo, di bonus ed incentivi statali.

Da gennaio 2018 il governo mette a disposizione una consistente somma per fare impresa nel Mezzogiorno, invece che contribuire al fenomeno dei 'cervelli in fuga' all'estero. Parliamo di massimo 50 mila euro a soggetto, che diventano 200 mila in caso siano più richiedenti, già costituiti o che intendano costituirsi in forma societaria. Sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico troviamo tutte le spiegazioni di dettaglio in forma di FAQ (Frequently Asked Questions).

Intanto parliamo di requisiti per l'istanza: l'età, prima di tutto. Il beneficiario deve aver compiuto 18 anni ma non ancora 36. Più precisamente, la data di riferimento da confrontare col proprio compleanno, per le domande entro il 31 dicembre 2018, è il 21 giugno 2017 - giorno di entrata in vigore del relativo decreto.

Altra precisazione: se non tutti i soci richiedenti rispettano il requisito dell'età, la richiesta è comunque ammessa solo se i soci extra età non superano un terzo della società e non hanno rapporti di parentela fino al quarto grado con nessuno dei richiedenti che invece sono entro i parametri di età.

Andiamo avanti: i tempi di erogazione del bonus. Intanto, dopo l'invio della istanza via PEC passano 60 giorni prima di sapere l'esito della valutazione del progetto per l'accesso al bonus in questione. Anche meno, dichiara l'agenzia INVITALIA. Oppure di più, se sussistono motivi ostativi oggettivi o se l'istanza necessita di ulteriori informazioni ed approfondimenti, i tempi possono dilatarsi.

Facciamo ora il caso che il progetto sia stato valutato positivamente: il beneficiario può allora rivolgersi ad una delle banche nella convenzione tra INVITALIA ed ABI per ottenere il prestito. La banca dovrà portare a termine l'istruttoria entro 45 giorni dalla data di costituzione della società.

In tale ipotesi, il contributo a fondo perduto previsto  - abbiamo detto fino ad un massimo di 50 mila euro a singolo o 200 mila euro per società - viene erogato da INVITALIA dopo il finanziamento bancario: sarà composto da un acconto (nel momento in cui è finalizzata almeno la metà dei lavori previsti a progetto) ed un saldo (dopo la verifica della documentazione e l'effettuazione del sopralluogo per l'analisi degli investimenti realizzati e la verifica delle spese sostenute).

Infine, ricordiamo che il termine per portare a conclusione positiva il progetto è perentoriamente fissato a 24 mesi dalla formalizzazione del provvedimento di concessione. Eventuali ritardi, certo, sono ammessi.Ma solo se non imputabili al beneficiario dell’incentivo.

E se invece la domanda viene respinta? Semplice: in caso di esito negativo nella valutazione del progetto per l'incentivo in questione, il richiedente può presentare una nuova domanda. Ovviamente, ricominciando l'iter da capo.

 

FONTE: https://www.investireoggi.it

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