Sabato, 27 Ottobre 2018 12:00

bonus casa: anche per la seconda casa?

Il bonus casa è pensato per la prima casa, come sappiamo. Ma siamo sicuri che non ci siano agevolazioni anche per la seconda casa?

Riprendiamo a parlare di agevolazioni fiscali, dopo questo articolo.

Parliamo di chi possiede la seconda casa - buon per lui - e vediamo se qualche agevolazione normalmente utilizzata per la prima casa, la cosiddetta abitazione principale - è anche fruibile per la seconda casa.

Bonus prima casa: quali detrazioni valgono e si possono chiedere anche se è seconda casa e non abitazione principale.
I bonus prima casa, come suggerisce il nome, valgono per l’abitazione principale: quando tali benefici possono essere passati ad un altro immobile se ci si trasferisce in una seconda casa? Facciamo chiarezza con la panoramica che segue andando a vedere la regola generale prima e le eccezioni previste dalla giurisprudenza poi.

Come sappiamo, acquistando un immobile come prima casa (cioè adibendola ad abitazione principale) per legge possiamo godere di importanti agevolazioni fiscali, come la minore aliquota IVA (al 4 percento, per acquisto dal costruttore) e minore imposta sostitutiva (al 2 percento, per acquisto tra privati).

Il vincolo più importante è che l'immobile deve restare prima casa per almeno 5 anni dal contratto di compravendita, viceversa le suddette agevolazioni fiscali vengono revocate e, pertanto, il contribuente dovrà rimborsare le relative tasse sulla casa, inizialmente non pagate per via delle agevolazioni ora non più spettanti. Poi, dopo 5 anni, si può vendere o donare l'immobile senza problemi.

E, beninteso, la prima casa dopo i cinque anni di vincolo, salvo alcune eccezioni, non potrà nuovamente rientrare nei benefici di prima casa. A tal proposito, leggiamo bene la sentenza numero 2565 del 2018: in via eccezionale si può riottenere il beneficio di prima casa nel caso in cui l'immobile in questione diventi temporaneamente non idonea alla funzione abitativa.

Un esempio? Abbiamo un immobile acquistato in regime di prima casa: tasse all'acquisto, mobili, ristrutturazioni a regime agevolato. Tutto a posto. Poi, ci pensa un terremoto a renderla non più agibile: nuovamente, potremo ricostruirla, ristrutturarla ed arredarla a regime agevolato. Addirittura, volendo allargare il concetto, anche un bilocale potrebbe diventare inidoneo: è sufficiente che, causa la nascita di figli, la prima casa di una coppia diventa non più abitabile per tutto il nucleo familiare. In tal caso, si può usufruire dei benefici di prima casa anche se la seconda è ubicata nello stesso Comune.

In conclusione, citiamo anche una seconda possibilità per chi volesse acquistare un secondo immobile e adibirlo a prima casa. Molto semplice: basta cambiare destinazione d’uso al primo, ossia cessare di indicare la casa precedentemente acquistata come abitazione principale. Ma ciò, ovviamente, aumenta i costi di gestione di tale casa: le utenze, ad esempio, aumentano perché non sono più considerate domestiche. Occorre quindi farsi due conti: magari è una soluzione che può interessare chi, ad esempio, lavora da casa e vorrebbe adibire ad ufficio la prima casa.

 

FONTE: https://www.investireoggi.it

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