Venerdì, 26 Ottobre 2018 12:00

Bitcoin: tutti d'accordo sul bottoming

Secondo Bloomberg e tanti altre autorevoli voci di analisi della finanza, la bassa volatilità del Bitcoin indica che gli speculatori 'mordi e fuggi' sono andati via, e che ora il mercato si è stabilizzato i può riprendersi in modo graduale e progressivo.

Torniamo a parlare di monete virtuali, dopo questo articolo.

Bloomberg ha pubblicato il 24 ottobre scorso un'analisi con la quale, secondo i suoi analisti, i bassi livelli di volatilità del Bitcoin preludono ad una fase tecnica denominata 'bottoming". Vediamo di capire meglio.

Dati alla mano, nel mese di ottobre il BTC ha segnato in una sola giornata un'oscillazione del proprio prezzo, in su o in giù, superiore al 5 percento. Insomma, è molto stabile rispetto alle oscillazioni vertiginose ed al cardiopalmo dei mesi precedenti, tipo tra gennaio e febbraio. 

Mike McGlone di Bloomberg Intelligence deduce che la scarsa volatilità è "indice di un'uscita dei fattori speculativi dal mercato e di un potenziale processo di bottoming". Accanto, aggiungiamo noi, ad una impressionante svalutazione che la moneta ha ormai raggiunto: oggi il BTC è scambiato per circa 6.476 dollari USA, cioè oltre il 50 percento in meno rispetto ai 13.350 dollari di Capodanno.

Stessa opinione quella espressa da articolo sempre di Bloomberg ma di oggi: contro la stabilità 'svogliata' del BTC si oppone la 'selvaggia' fluttuazione dei titoli del settore tecnologico, che qualcuno di affretta a definire 'il nuovo Bitcoin'. I dati, ad ogni buon conto, indicano che "lo spread tra la volatilità a 10 giorni dell'indice NYSE FANG plus e quella del Bitcoin ha raggiunto il massimo storico di 46 punti percentuali". Ancora, "l'alta volatilità è un fattore decisivo, che riduce i casi d'uso della maggior parte delle criptovalute alla mera speculazione".

Charlie Morris, Multi-asset Head dell'Atlantic House Fund Management di Londra, è concorde sul fatto che le statistiche indicano che "il mercato delle criptovalute è calmo e in equilibrio". Morris poi aggiunge: "Dato che questo mercato ribassista dura ormai da 10 mesi e sembra quasi 'stanco', sarei incline a dire che la prossima mossa importante sarà rialzista".

Si unisce al coro Danial Daychopan, CEO dell'app Plutus: "La maggior parte dei trader emotivi è stata spazzata via dall'ultimo crollo, e con essi è sparita anche gran parte della volatilità". D'altronde, i limitati volumi di trading indicano che ormai con gli ultimi mesi la febbre del trading di criptomonete si è ridotta, dando credito alla tesi di Daychopan.

Altra opinione a favore della previsione di bottoming è quella di Spencer Bogart, esperto di criptovalute e blockchain presso la società Blockchain Capital: per lui è chiaro che il Bitcoin stia mostrando forti segnali di avvio del bottoming.

Chiudiamo con l'analisi tecnica effettuata a giugno dal broker di future Bill Baruch: "Un bottom è un processo, non un prezzo. Ora che il prezzo e la volatilità del BTC sono tornati 'sulla terra', questo processo di bottoming può finalmente cominciare". Staremo a vedere.

 

FONTE: https://it.cointelegraph.com

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